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Il collega Giorgio Fiorito ci manda la seguente informativa circa una interrogazione parlamentare sulla nostra attivita' promossa dall' Onorevole Falomi. Si riporta il testo pervenuto.
Interrogazione Parlamentare. Onorevole Falomi. Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della
Premesso che: con
il decreto ministeriale 15 luglio 1986, attuativo dell’art.5, commi
12 e 13, del decreto-legge 12 settembre 1983, convertito, con
modificazioni, dalla
legge 11 novembre 1983, n.638, e` stato istituito il servizio di
medicina fiscale nell’ambito delle competenze INPS; con
il decreto ministeriale 18 aprile 1996 veniva modificata ed integrata la
disciplina emanata con il precedente decreto, prevedendo l’istituzione di
liste speciali di medici con incarico fiduciario con l’INPS, con un
rapporto di lavoro che non trova riscontro nelle tipologie contrattuali vigenti; con
il decreto ministeriale 12 ottobre 2000 la situazione non e` mutata di
molto se non per un alleggerimento delle incompatibilita`; per
poter essere iscritti nelle liste speciali i medici vengono individuati mediante
una selezione pubblica per titoli di servizio ed accademici, con
regolare bando emesso dall’INPS; i
medici fiscali INPS sono costretti, da sempre, a sopportare oneri aggiuntivi
quali assicurazione per gli infortuni sul lavoro, assicurazione per
la malattia, RCT, contribuzione pensionistica completamente a loro carico,
senza diritto alcuno per quanto attiene alle assenze giustificate,
regolarmente non
retribuite, a fronte di una «retribuzione» a notula per ogni visita
effettuata; i
medici fiscali INPS sono da considerarsi in servizio permanente sette
giorni su sette per 365 giorni l’anno ed in caso anche di festivita`
diverse dalle
domeniche; considerato
che: l’INPS,
per effetto della normativa in fieri, arroga a se´ poteri di controllo
e sanzionatori (sulla osservanza degli obblighi convenzionali, sulla
valutazione dell’efficacia, efficienza e qualita` del medico fiscale), non
riconoscendo appieno la dignita` professionale del medico; l’INPS
non garantisce un numero minimo di prestazioni per sanitario, ne´
su base quotidiana ne´ settimanale; l’INPS,
pur essendo l’incarico a tempo indeterminato (forse meglio dire
«non definito»), non si obbliga a garantire la permanenza nello stesso per
ogni sanitario impiegato, si
chiede di sapere: se i
Ministri in indirizzo non ritengano che si debba dare dignita` professionale
alla categoria dei medici fiscali INPS, da anni mortificati con
assurde normative che ne sfruttano le competenze e l’impegno
professionale, conquistati
dopo anni di profusi sacrifici; se i
Ministri in indirizzo non ritengano opportuno considerare che la
natura del rapporto di lavoro tra i medici fiscali e l’INPS contiene
elementi tipici
dei contratti pubblicistici, per cui gli stessi hanno avanzato richiesta di
modifica dei decreti ministeriali 18 aprile 1996 e 12 ottobre 2000
e inquadramento in convenzione a retribuzione oraria; se i
Ministri in indirizzo non ritengano che si debba dare attuazione a
quanto deciso dalla XI Commissione della Camera che nella seduta del
13 luglio 2000, n.761, impegnava il Governo a modificare l’attuale natura
del rapporto di lavoro dei medici fiscali INPS da collaborazione fiduciaria
libero-professionale in convenzione lavorativa a tempo indeterminato a
retribuzione oraria (la suprema Corte di Cassazione ha emesso
ben due sentenze che riconoscono al rapporto di lavoro dei medici fiscali
INPS le caratteristiche del lavoro autonomo coordinato e continuativo in
convenzione: sentenza n.14026/01 del 06/07/01 a sezioni unite e sentenza
n.3206/02 del 08/01/02 – sezione lavoro) con i caratteri della coordinazione
e della continuita` lavorativa, riconoscendo ai medici fiscali tutte
le tutele sociali previste per le altre categorie di lavoratori; se i
Ministri in indirizzo non ritengano opportuno che cessi
l’atteggiamento dell’INPS,
che ad avviso dell’interrogante appare di arroganza, che
non perde occasione di minacciare la categoria dei medici fiscali con
assurde ipotesi di smantellamento del servizio «visite di controllo», pur
di mantenere il loro status quo assolutamente iniquo ed inaccettabile; se
rientri fra gli intendimenti dei Ministri in indirizzo intervenire presso
l’INPS al fine di sollecitare una sistemazione definitiva per i medici fiscali,
attribuendo loro anche altri incarichi di natura sanitaria svolti dall’Istituto
(commissioni mediche, visite ambulatoriali, visite per la concessione di
cure termali) in un rapporto di lavoro assimilabile a quello in vigore
nel settore della medicina dei servizi del Servizio sanitario nazionale (autonomo
coordinato e continuativo), vista la carenza cronica e non
piu` gestibile di personale medico nelle sedi INPS. L’Istituto avrebbe a
disposizione un contingente di professionisti gia` inseriti da anni
nella organizzazione che
assicurerebbero, oltre alle visite fiscali, anche tutta una serie
di attivita` istituzionali svolte dalle sedi con un costo notevolmente inferiore
a quello che si dovrebbe sopportare per la eventuale assunzione di
personale subordinato; se
rientri fra gli intendimenti dei Ministri in indirizzo agire da subito, gia`
intervenendo sul decreto interministeriale in preparazione, previsto dal
comma 149 della legge finanziaria per il 2005 (regolamento recante l’invio
telematico all’INPS dei certificati di malattia), per dare un primo
e significativo segnale all’INPS per la realizzazione degli obiettivi sopra
indicati; se i
Ministri in indirizzo non reputino opportuno che si intervenga da
subito sul decreto interministeriale in preparazione, recante le modifi- Senato
della Repubblica XIV Legislatura – 36 – 732ª
Seduta 3 Febbraio 2005 Assemblea - Allegato B che
al decreto ministeriale 12 ottobre tra
l’INPS e le organizzazioni sindacali. Senato
della Repubblica XIV Legislatura – 37 – 732ª
Seduta 3 Febbraio 2005 Assemblea - Allegato B
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