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Situazione rinnovo Decreto

al giugno 2005.

 

 

In seguito alle comprensibili richieste di informazione sulla situazione

relativa al rinnovo del Decreto che regola la nostra attivita',

si trasmette un quadro di quanto in corso.

 

Da circa 4 - 5 mesi si stanno susseguendo incontri con la Direzione INPS,

anche con la partecipazione della CGIL, finalizzate alla ricerca di un testo

condiviso tra le parti.

 

Come puo' risultare prevedibile, la distanza dei punti di vista e' notevole.

Da una parte ci sono richieste per un necessario adeguamento economico,

di valorizzazione della attivita', di tutela sui rischi, con particolare riguardo

alle possibili conseguenze di nuove condizioni comportate dalla impostazione

"federale" del paese,

dall'altra esistono posizioni di disponibilita' sui punti accennati, ma 

di, come minimo, grande cautela nella variazione delle condizioni di bilancio.

Questo probabilmente perche' le direttive centrali attuali, 

provenienti a loro volta dal Governo, sembrano prevedere

variazioni di incremento economico veramente molto modeste, intorno al 5% ( !! ).

Da questo punto di vista le riunioni che si stanno tenendo comportano ogni volta 

piccolissimi risultati a seguito di un reale concreto impegno da parte dei nostri rappresentanti.

 

Schematizzando, gli obiettivi su cui il Sinmevico sta cercando di concentrare

i risultati sono almeno 7.

1, cercare di ottenere le migliori garanzie possibili nella possibilita' di variazioni

di gestione delle attivita' VMC, dovute alle future possibili diverse gestioni del servizio,

a loro volta dovute anche alla "federalizzazione" dello Stato.

2, adeguamento dei compensi.

Si e' impostata la richiesta di adeguamento dei compensi seguendo il criterio

della tariffa professionale prevista,

piuttosto che seguire proposte di richieste svincolate da questa,

sia perche' la prima impostazione e' piu' legittima normativamente,

e quindi anche meno evitabile,

essendo prevista sia dall'Ordine e, quindi, dallo Stato, che dal precedente Decreto,

sia perche' presenta ad oggi ancora ampi margini di manovra.

3, maggiore attenzione ai compensi per le attivita' che oggettivamente richiedono

maggiore tempo impegnato (visite effettuate extra citta' o nelle isole)

4, ottimizzazione dl tempo impiegato nella attivita'.

Questo punto, sollecitato da piu' parti, e' considerato tra i primari perche' rappresenta

indirettamente un incremento della qualita' del rapporto con l'attivita',

ottimizzando il rapporto compenso/tempo imegnato.

5, chiarificazione e definizione della struttura del servizio, che presenta aree per noi

non convenientemente definite nel precedente Decreto,

vedi "fasce", part time eccetera.

6, tutele. particolare attenzione e' dedicata alla previsione di quelle condizioni fortuite

che potrebbero comportare la perdita della attivita'.

In particolar modo si stanno cercando di migliorare le protezioni previste in caso di

infortuni gravi che comportino lunghi periodi di obbligata inattivita' 

ed in caso di incidenti legali, che comportino costi di difesa. 

7, attenzione e' anche prestata alla flessibilita' del servizio, in modo da conservare uno dei

i vantaggi della attuale impostazione.

 

Circa la da piu' parti citata "Convenzione", al momento questa non sembra essere

considerata concretamente dall'Istituto. Cio' nonostante la proposta resta naturalmente attiva.

E' probabile che la principale spinta che potrebbe portate l'Istituto a considerare in un prossimo futuro diversamente questa possibilita' sia il possibile riallineamento della tariffa minimo professionale, ferma da tempo, a cui il Decreto resta collegato.

 

Si deve considerare che, mentre i risultati ottenuti nella trattativa per il Decreto 2000

sono stati apprezzabili, in conseguenza del collegamento dei compensi alla tariffa

libero professionale, in questa trattativa non sono presenti opportunita' di tale rilevanza.

Il ripetersi ed il protrarsi degli incontri e' un indicatore delle attuali difficolta' di trattativa,

non certo aiutate dalla contingenza economica dello Stato.

 

Ad ogni modo, dato il numero contenuto di risorse umane collegate al servizio

e date le esistenti definizioni economiche professionali previste per Legge,

riteniamo siano a noi spettanti gli allineamenti con queste ultime.

 

Si fa presente che il quadriennio previsto per il rinnovo del Decreto

non e' purtroppo un periodo vincolante, ma solo indicativo.

 

Naturalmente questi sono i punti su cui si presta la maggiore attenzione,

ma la nostra proposta e' ufficialmente quella gia' presentata e pubblicata

precedentemente sul nostro sito.

 

Un saluto ed un augurio a tutti noi,

Dr. C. Di Luzio, Coordinamento Sinmevico.