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Roma, 3 dicembre 2019.   comunicato 243 

(sono possibili aggiornamenti)

 

 

A tutti i medici di controllo INPS, iscritti e non iscritti al Sinmevico

ed alle Associazioni e Sindacati di categoria.

 

 

 

dalla situazione all'incontro del 14 novembre ad oggi.

proposte (e razionale) per un tentativo di soluzione.

 

 

 

nello scorso incontro del 14 novembre, la situazione è stata caratterizzata dalla prosecuzione della discussione

sulla bozza di convenzione, minimamente modificata,

all'interno di una operazione che resta globalmente a nostro parere male impostata, e quindi di gestione tortuosa,

principalmente per i seguenti motivi:

_ perchè sembra voler ancora escludere la evidenza di una struttura non stabile del rapporto MF-INPS (perchè libero professionale soggetta

a rinnovi e revisioni), cosa che comporta la necessità di presenza di elementi compensatori dei rischi collegati,

come la flessibilità nel rapporto e il minimo tecnico nelle incompatibilità,

_ perchè manifesta una impostazione fortemente indirizzata verso un modello lavorativo ormai obsoleto,

disfunzionale e in abbandono (rapporto unico, con alto carico lavorativo e privo di sostanziale possibilità di sviluppo professionale,

una impostazione ormai gradita sempre meno, specie ai giovani medici),

_ la convinzione che la protezione dalla mancata assegnazione di visite possa essere ottenuta solo

col (complicante, in questo caso) compenso su base oraria

_ perchè l'Istituto sembra voler privilegiare l'interazione con un gruppo di OOSS e trascurare il razionale degli altri contenuti proposti

_ perchè si ostina a forzare numerose norme attive (sotto riportate).

 

 

 

Sinmevico ritiene indispensabile analizzare prima l'impostazione generale, che si sta dando alla trattativa,

per passare solo dopo ai dettagli.

 

 

 

1,  impostazione fondamentale ("fidelizzazione" o demotivazione ?)

 

 

 

l'Istituto sembrerebbe interessato ad una condizione di "fidelizzazione"

dei medici che collaborano con le relative attività.

 

è importante premettere al riguardo che

la fidelizzazione si ottiene solo con una impostazione funzionale e soddisfacente

(che costituisce la tendenza sociale attuale; che si propone, ad esempio, con i contratti a 4 gg lavorativi /sett

e che si manifesta con la registrazione di aumento della resa, in queste condizioni, anche del 40%).

in caso contrario, si avrà disponibilità sono in condizione di  necessità,

ed abbandono alla prima occasione.

(questo è valido anche per i futuri medici esterni (verosimilmente specialisti ML),

che non rinunceranno allo sviluppo della loro attività professionale)

 

 

da quanto attualmente proposto nella bozza di convenzione

si evidenziano, al contrario, rilevanti elementi insoddisfacenti e disfunzionali.

di questi, i principali sono:

 

1.1, carico di lavoro eccessivo

si prevede doppia fascia nella settimana, più una doppia fascia festiva una volta al mese e una doppia fascia al sabato due volte al mese

(prima dell'incontro del 14 novembre 2019 erano previsti lavorativi, in doppia fascia, tutti i sabati)

 

questo determina

_ insostenibilità tecnica (nelle attività a domicilio nell'extraurbano si è operativi di fatto dalle ore 9 alle 20)

_ carenza del tempo necessario per gli impegni obbligatori di aggiornamento (ECM), impegno calcolabile in ca

   un fine settimana al mese, per 11 mesi

_ impossibilità di sviluppo delle specialità professionali (il rapporto è libero professionale, ed è soggetto anche

   a possibilità di interruzione della collaborazione, fatto che richiede quindi il mantenimento, almeno minimo, di altre possibilità lavorative

_ necessità conseguente di dare disponibilità per una sola fascia, con la collegata caduta dell'introito economico

 

1.2, permessi non retribuiti insufficienti

sono stati proposti 30 gg di permesso non retribuito.

non è stato evidentemente considerato che

_ sono necessari ca 22 giorni /anno per gli obblighi ECM (un fine settimana al mese per 11 mesi)

_ e 33 giorni /anno per il recupero del necessario riposo settimanale, ridotto dalle turnazioni del fine settimana

(nell'ultimo incontro del 14 novembre sono stati previsti 3 giorni al mese di turno nei fine settimana, per un totale di 33 giorni anno).

questi 55 giorni in totale debbono essere previsti e resi disponibili al di fuori o in aggiunta ai giorni di permesso non retribuito

(attualmente i permessi non retribuiti sono 6 mesi negli ultimi 12 mesi, con massimo 12 mesi in 4 anni (media 4 mesi /anno))

 

1.3, scarsa flessibilità (scarsa attivazione del sistema delle "fasce", ovvero dell' elemento tecnico previsto per la flessibilità del rapporto)

segnaliamo ancora una volta che l'attività di MF si svolge in modo itinerante, a domicilio

e, specialmente quando extraurbano, comporta spesso impegno dell'intera giornata, elevate percorrenze chilometriche,

e rischi stradali concreti.

si tratta condizioni usuranti che debbono prevedere una possibilità di modulazione.

 

 

 

relativamente a questo primo punto Sinmevico propone quindi le seguenti correzioni:

 

 

1.1  carico di lavoro:

può essere previsto un massimo settimanale, in doppia fascia, di 38 ore, comprensivi dei turni del fine settimana

 

 

1.2  permessi non retribuiti:

sono proposti 30 giorni l'anno.

30 giorni sono già ampiamente consumati dai

_ 22 giorni per gli obblighi ECM

_ e dai 33 per il recupero delle pause di riposo impedite dalle turnazioni dei fine settimana.

questi 55 giorni in totale debbono essere previsti e resi disponibili al di fuori o in aggiunta ai giorni di permesso non retribuito

(attualmente i permessi non retribuiti sono 6 mesi negli ultimi 12 mesi, con massimo 12 mesi in 4 anni (media 4 mesi /anno))

 

 

1.3  flessibilità - fasce:

debbono essere previste per una, due, o 1,5 fasce

(in questo modo, l'Istituto avrebbe, nel caso il medico avesse la necessità di ridurre la sua disponibilità,

il massimo della disponibilità producibile ed il minor numero dei medici operativi).

 

in subordine, la disponibilità resta prevista per una o due fasce,

ma con con possibilità di combinazione di antimeridiano e pomeridiano

(al fine di evitare che la disponibilità per una fascia possa lasciare scoperta l'altra).

 

la disponibilità sede essere comunicata mensilmente

(al fine della adattabilità alle diverse esigenze dell' urbano ed extraurbano).

 

la comunicazione del medico non deve richiedere conferma da parte dell'Istituto;

può essere limitata solo da specifiche ed evidenti esigenze di sede;

la disponibilità per fascia non si applica ai turni del sabato o festivi.

 

atto di indirizzo, punto 2.2, lettera a:

.. e individua il monte ore di impegno settimanale, tra un minimo ed un massimo,

ricadente nelle fasce di reperibilita' stabilite per l'effettuazione di visite mediche di controllo;

 

da cui

la Convenzione può prevedere un impegno “tra un minimo ed un massimo” di ore settimanali,

all'interno delle quali il medico comunicherà la sua disponibilità.

 

si indica anche che la specialistica ambulatoriale,

che si indica da molti come riferimento per la Convenzione in discussione,

non prevede un numero minimo di ore, ma solo un massimo.

 

 

 

 

2,  la proposta in discussione è peggiorativa sull'intero impianto,

come risulta dallo schema che segue.

 

ELEMENTO PEGGIORATO INVARIATO MIGLIORATO NOTE
1, norme di riferimento :(    

depotenziate da legge di rango primario

a norma di rango inferiore

e prevista rivedibile in ogni momento già nella convenzione

 

2, priorità

:(    

attualmente sono previste liste ad esaurimento

ma questa priorità non è più  menzionata,

nonostante presente anche nell' Atto di indirizzo

(http://www.sinmevico.it/infoeart_190722_232_versola5aconvocazione.htm  punto 5, medici incaricati)

2b, mantenimento incarico :(    

 

come sopra

 

3, incompatibilità :( :l  

proposta iniziale con incompatibilità estesa.

attualmente in revisione.

in attesa di nuova definizione

4, carico di lavoro :( :l  

presenta elementi peggiorativi, come le turnazioni aumentate per i sabato

la riduzione del 75% dei permessi non retribuiti

o la scelta di fascia con necessità di accettazione INPS.

di positivo presenta solo compenso di reperibilità precedentemente non previsto,

peraltro non necessario per la garanzia del carico di lavoro,

facilitante le operazioni di fusione programmate con la ML

e complicante vari aspetti tecnici come la modulabilità estesa del sistema delle fasce

5, permessi non retribuiti

:(    

attualmente (decreto 2000, art 8): 6 mesi negli ultimi 12 mesi,

con massimo 12 mesi in 4 anni (media 4 mesi /anno)

(http://www.sinmevico.it/decreto2000.htm)

nella bozza del 14 nov. sono ridotti a 30 gg anno (riduzione 75%)

non prevedono i necessari recuperi dei turni dei fine settimana

ne le necessità per gli obblighi ECM (totale recuperi+ECM: 55 gg /anno)

6, flessibilità (fasce) :( :l  

soggette a necessità di accettazione da parte di INPS.

prevista nella bozza origine necessità di comunicazione annuale della disponibilità.

nella bozza proposta il 14 nov. sembra riposizionata a comunicazione mensile (?).

Atto di indirizzo prevede massima modulabilità

(http://www.sinmevico.it/infoeart_190722_232_versola5aconvocazione.htm  punto 6, prestazione lavorativa)

7, compensi :( :l  

_ riduzione globale dei compensi ca il 25%

sono previste una serie di tutele suggestive che però, nel totale, corrispondono al 15% di quanto decurtato,

e che per questo debbono essere considerate sostanzialmente solo di facciata.

riduzione totale dei compensi considerando le "tutele": ca 10%.

http://www.sinmevico.it/infoeart_191110_237_analisipropostainps2019nov.htm  (a fondo pagina)

 

_ l'impostazione (non necessaria per la garanzia del carico di lavoro) del compenso di reperibilità

impedisce la flessibilità, prevista nell'Atto di indirizzo, del sistema della fasce.

(http://www.sinmevico.it/infoeart_190722_232_versola5aconvocazione.htm  punto 6, prestazione lavorativa)

 

_ mancata distinzione chiara tra i compensi per le operatività a domicilio e quelle eventuali ambulatoriali

8, pensionistica :(    

inserito limite pensionistico

con conseguente criticità per le pensioni insufficienti

dovute alla non corretta applicazione delle norme MF previste o per le interruzioni del servizio,

operate da INPS

 

 

Sinmevico propone le seguenti correzioni:

 

 

2.2,  priorità e mantenimento dell'incarico:

 

si propone la necessità di prevedere due liste separate, come indicato dall'Atto di indirizzo,

a stessa normativa generale, con priorità della prima anche nei successivi rinnovi.

questo elemento ripara la carenza negli elementi proposti relativi a mantenimento e priorità.

 

l'Atto di indirizzo indica:

 

atto di indirizzo, punto 2.2, lettera j):

prevede espressamente che l'attività di accertamento medico legale dei medici convenzionati

è …. …. da svolgersi da parte dei medici iscritti nelle liste

di cui all'art. 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125,

nonche' dai medici che saranno iscritti nelle liste

che si formeranno all'esito delle procedure previste dal numero 2.1, lettera b), del presente Atto.

Tale attività viene svolta per l'intera durata di permanenza degli stessi medici nelle rispettive liste ….

 

atto di indirizzo, punto 2.1, lettera a:

occorre garantire il prioritario ricorso ai medici iscritti nelle liste di cui all'art. 4 .. “

 

atto di indirizzo, punto 3:

. fino a successiva convenzione …. fermo restando il prioritario ricorso ai medici

iscritti nelle liste di cui all'art 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, ai sensi dell'art. 55-septies

del decreto legislativo 65 del 2001.”

 

ne consegue che:

 

le liste previste dall'Atto di indirizzo sono due,

una delle quali è definita essere prioritaria,

sia in questa che nelle successive convenzioni

e la stessa non prevede ulteriori immissioni.

 

la convenzione deve quindi prevedere la esistenza e persistenza di due liste differenti

e può prevedere differenti modalità operative nelle due

 

 

2.3,  incompatibilità

 

norma a salvaguardia

 

per i soli medici di lista è previsto il mantenimento della condizione corrente,

ovvero, Decreto 12 ottobre 2000, Art. 5, incompatibilità:

b) si trovi in una qualsiasi posizione non compatibile per specifiche norme di Legge,

regolamentari o di contratto di lavoro;
c) svolga perizie o consulenze medico-legali, per conto e nell'interesse di privati, 

che comunque abbiano attinenza con le materie di competenza dell'INPS 

o di altri enti previdenziali.".

 

per la lista associata e successiva potrà essere definito altro criterio di incompatibilità,

dovendo considerare comunque che la condizione libero professionale

limita l'incompatibilità alle necessità tecniche dell'incarico.

 

 

 

2.5,  permessi non retribuiti

 

vale il punto 1.2, sopra riportato

 

 

2.6,  modulabilità - fasce

 

vale il punto 1.3, sopra riportato

 

 

2.7,  compensi

 

Sinmevico ritiene che debba essere previsto differente compenso

per le attività sul territorio rispetto alle eventuali attività ambulatoriali,

trattandosi, le prime, di attività a maggiore impegno per percorrenza, rischi stradali, e relazionali.

 

per queste prime deve pertanto essere mantenuto sia il rimborso chilometrico

che le addizioni in corso per l' urbano ed extraurbano

al fine di una copertura, almeno parziale, dei costi di gestione dei mezzi

(che sono rilevanti ed a carico del medico)

 

Sinmevico, pur cercando di adattarsi alla attuale tendenza dominante del compenso su base mista,

non può non segnalare ancora le difficoltà che questo sistema determina nella attività di MF,

che si manifestano, ad esempio,

_ nella disparità dei compensi percentuali (punto 3.2 successivo),

un fatto che, se ammissibile, sarebbe certamente motivo di malcontento,

_ e nella ottimizzazione del sistema di modulazione (cioè del sistema delle "fasce"),

dato che ostacola la possibilità di disponibilità TRA una e due fasce, prevista anche nell'Atto di indirizzo

(http://www.sinmevico.it/infoeart_190722_232_versola5aconvocazione.htm  punto 6, prestazione lavorativa)

 

Sinmevico deve ripetere ancora che la sia pure lecita e comprensibile ricerca di riconoscimento

di una disponibilità nel passato non compensata in alcun modo,

questa potrebbe essere soddisfatta anche, senza ricorrere a modalità macchinose,

attraverso la garanzia di assegnazione di un numero minimo di visite ad uscita

associato, per i casi in cui questo non fosse possibile, ad attività ambulatoriale

compensata ad ore.

 

 

2.8,  pensionistica

 

norma a salvaguardia

 

per i solo  medici di lista è previsto il mantenimento della condizione corrente.

 

per la lista associata e successiva potrà essere definita altra normativa.

 

 

 

 

 

3,  criticità tecniche della proposta in corso:

 

 

3.1, possibilità di non copertura del servizio

 

l'eccessivo carico di lavoro previsto

e la possibilità di scelta solo tra una o due fasce

 

potranno produrre esodo verso una sola fascia, che,

se non modulato attraverso le correzioni proposte al punto 1.3

(proposta minima: disponibilità per una o due fasce, con possibilità di combinazione antimeridiana o pomeridiana)

potrà produrre non copertura della fascia rimanente

 

 

3.2, compensi disomogenei

 

il sistema di compenso proposto

prevede un fisso, indipendente dalle visite effettuate, ed un compenso a visita.

il sistema di compenso attualmente proposto, comportando per INPS una spesa fissa certa

ed un costo addizionale molto ridotto per visita,

porterà INPS alla sua convenienza-necessità di assegnare costantemente il carico massimo di visite possibile.

 

tuttavia, in diversi casi, per motivi locali vari, INPS potrà assegnare un numero di visite minore

con un compenso risultante percentualmente maggiore al diminuire del carico lavorativo.

 

simulazione:

fisso 8, compenso a visita 2, numero di visite 8, compenso risultante per singola prestazione (8 + 16) : 8   = 3

fisso 8, compenso a visita 2, numero di visite 4, compenso risultante per singola prestazione (8 + 8)   : 4   = 4

fisso 8, compenso a visita 2, numero di visite 2, compenso risultante per singola prestazione (8 + 4)   : 2   = 6

fisso 8, compenso a visita 2, numero di visite 1, compenso risultante per singola prestazione (8 + 2)   : 1   = 10

 

 

 

Sinmevico propone le seguenti correzioni:

 

3.1,  possibilità di non copertura del servizio

 

vale il punto 1.3, sopra riportato

 

 

3.2,  compensi disomogenei

 

correzioni possibili in analisi.

 

 

 

 

 

4,  criticità normative della proposta in corso (e collegate possibilità di ricorsi):

 

4.1, peggioramento globale delle condizioni contrattuali rispetto all'attuale. principalmente:

_ priorità e mantenimento dell'incarico,

_ incompatibilità,

_ limiti pensionistici

 

4.2, fondo ENPAM previsto su fondo medicina generale invece che su fondo B, specifico per il libero professionale

(con l'occasione si riporta che il bilancio consuntivo 2018 dell'ENPAM, riporta, per il Fondo B, libera professione,

un saldo attivo di € 705.532.764 con una variazione positiva, rispetto al 2017, di € 96.131.740)

 

4.3, ECM non sanzionabile da parte di INPS

 

 

 

 

 

 

 

ricapitolazione proposte di correzione Sinmevico

(sopra riportate / alla data in corso)

 

 

 

1.1  carico di lavoro:

può essere previsto un massimo settimanale di 38 ore, comprensivi dei turni del fine settimana

 

 

1.2  permessi non retribuiti:

sono proposti 30 giorni l'anno.

30 giorni sono già ampiamente consumati dai

_ 22 giorni per gli obblighi ECM

_ e dai 33 per il recupero delle pause di riposo impedite dalle turnazioni dei fine settimana.

questi 55 giorni in totale debbono essere previsti e resi disponibili al di fuori o in aggiunta ai giorni di permesso non retribuito

(attualmente i permessi non retribuiti sono 6 mesi negli ultimi 12 mesi, con massimo 12 mesi in 4 anni (media 4 mesi /anno))

 

 

1.3  flessibilità - fasce:

debbono essere previste per una, due, o 1,5 fasce

(in questo modo, l'Istituto avrebbe, nel caso il medico avesse la necessità di ridurre la sua disponibilità,

il massimo della disponibilità producibile ed il minor numero dei medici operativi).

 

in subordine, la disponibilità resta prevista per una o due fasce,

ma con con possibilità di combinazione di antimeridiano e pomeridiano

(al fine di evitare che la disponibilità per una fascia possa lasciare scoperta l'altra).

 

la disponibilità sede essere comunicata mensilmente

(al fine della adattabilità alle diverse esigenze dell' urbano ed extraurbano).

 

la comunicazione del medico non deve richiedere conferma da parte dell'Istituto;

può essere limitata solo da specifiche ed evidenti esigenze di sede;

la disponibilità per fascia non si applica ai turni del sabato o festivi.

 

atto di indirizzo, punto 2.2, lettera a:

.. e individua il monte ore di impegno settimanale, tra un minimo ed un massimo,

ricadente nelle fasce di reperibilita' stabilite per l'effettuazione di visite mediche di controllo;

 

da cui

la Convenzione può prevedere un impegno “tra un minimo ed un massimo” di ore settimanali,

all'interno delle quali il medico comunicherà la sua disponibilità.

 

si indica anche che la specialistica ambulatoriale,

che si indica da molti come riferimento per la Convenzione in discussione,

non prevede un numero minimo di ore, ma solo un massimo.

 

 

2.2,  priorità e mantenimento dell'incarico:

 

si propone la necessità di prevedere due liste separate, come indicato dall'Atto di indirizzo,

a stessa normativa generale, con priorità della prima anche nei successivi rinnovi.

questo elemento ripara la carenza negli elementi proposti relativi a mantenimento e priorità.

 

l'Atto di indirizzo indica:

 

atto di indirizzo, punto 2.2, lettera j):

prevede espressamente che l'attività di accertamento medico legale dei medici convenzionati

è …. …. da svolgersi da parte dei medici iscritti nelle liste

di cui all'art. 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125,

nonche' dai medici che saranno iscritti nelle liste

che si formeranno all'esito delle procedure previste dal numero 2.1, lettera b), del presente Atto.

Tale attività viene svolta per l'intera durata di permanenza degli stessi medici nelle rispettive liste ….

 

atto di indirizzo, punto 2.1, lettera a:

occorre garantire il prioritario ricorso ai medici iscritti nelle liste di cui all'art. 4 .. “

 

atto di indirizzo, punto 3:

. fino a successiva convenzione …. fermo restando il prioritario ricorso ai medici

iscritti nelle liste di cui all'art 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, ai sensi dell'art. 55-septies

del decreto legislativo 65 del 2001.”

 

ne consegue che:

 

le liste previste dall'Atto di indirizzo sono due,

una delle quali è definita essere prioritaria,

sia in questa che nelle successive convenzioni

e la stessa non prevede ulteriori immissioni.

 

la convenzione deve quindi prevedere la esistenza e persistenza di due liste differenti

e può prevedere differenti modalità operative nelle due

 

 

2.3,  incompatibilità

 

norma a salvaguardia

 

per i soli medici di lista è previsto il mantenimento della condizione corrente,

ovvero, Decreto 12 ottobre 2000, Art. 5, incompatibilità:

b) si trovi in una qualsiasi posizione non compatibile per specifiche norme di Legge,

regolamentari o di contratto di lavoro;
c) svolga perizie o consulenze medico-legali, per conto e nell'interesse di privati, 

che comunque abbiano attinenza con le materie di competenza dell'INPS 

o di altri enti previdenziali.".

 

per la lista associata e successiva potrà essere definito altro criterio di incompatibilità,

dovendo considerare comunque che la condizione libero professionale

limita l'incompatibilità alle necessità tecniche dell'incarico.

 

 

 

2.5,  permessi non retribuiti

 

vale il punto 1.2, sopra riportato

 

 

2.6,  modulabilità - fasce

 

vale il punto 1.3, sopra riportato

 

 

2.7,  compensi

 

Sinmevico ritiene che debba essere previsto differente compenso

per le attività sul territorio rispetto alle eventuali attività ambulatoriali,

trattandosi, le prime, di attività a maggiore impegno per percorrenza, rischi stradali, e relazionali.

 

per queste prime deve pertanto essere mantenuto sia il rimborso chilometrico

che le addizioni in corso per l' urbano ed extraurbano

al fine di una copertura, almeno parziale, dei costi di gestione dei mezzi

(che sono rilevanti ed a carico del medico)

 

Sinmevico, pur cercando di adattarsi alla attuale tendenza dominante del compenso su base mista,

non può non segnalare ancora le difficoltà che questo sistema determina nella attività di MF,

che si manifestano, ad esempio,

_ nella disparità dei compensi percentuali (punto 3.2 successivo),

un fatto che, se ammissibile, sarebbe certamente motivo di malcontento,

_ e nella ottimizzazione del sistema di modulazione (cioè del sistema delle "fasce"),

dato che ostacola la possibilità di disponibilità TRA una e due fasce, prevista anche nell'Atto di indirizzo

(http://www.sinmevico.it/infoeart_190722_232_versola5aconvocazione.htm  punto 6, prestazione lavorativa)

 

Sinmevico deve ripetere ancora che la sia pure lecita e comprensibile ricerca di riconoscimento

di una disponibilità nel passato non compensata in alcun modo,

questa potrebbe essere soddisfatta anche, senza ricorrere a modalità macchinose,

attraverso la garanzia di assegnazione di un numero minimo di visite ad uscita

associato, per i casi in cui questo non fosse possibile, ad attività ambulatoriale

compensata ad ore.

 

 

2.8,  pensionistica

 

norma a salvaguardia

 

per i solo  medici di lista è previsto il mantenimento della condizione corrente.

 

per la lista associata e successiva potrà essere definita altra normativa.

 

 

3.1,  possibilità di non copertura del servizio

 

vale il punto 1.3, sopra riportato

 

 

3.2,  compensi disomogenei

 

correzioni possibili in analisi.

 

 

 

 

 

 

Dr. Cesidio Di Luzio

Presidente Sinmevico