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Roma, 21 novembre 2019.   comunicato 241

 

 

A tutti i medici di controllo INPS, iscritti e non iscritti al Sinmevico

ed alle Associazioni e Sindacati di categoria.

 

 

 

attacco con emendamento.

due convenzioni con possibilità di vasi comunicanti,

per poi giungere alla figura del medico polivalente. 

 

il medico polivalente (ML) farà scomparire il medico fiscale.

 

 

 

è stato presentato l'emendamento riportato a fine pagina.

 

l'emendamento in oggetto riguarda l'assunzione di 189 medici per INPS e relativo finanziamento.

 

potrebbe sembrare una operazione indipendente dalla medicina fiscale (MF);

al contrario, è strettamente connessa con questa

e con l' ormai sempre più probabile progetto della sua sostituzione nel medio termine.

 

infatti:

_ questo emendamento dimostra che "qualcuno" (INPS ?, OOSS MF ??!?) opera con frequenza per l'innesco di norme di rango primario,

   ovvero di norme di livello superiore, capaci di annullare qualsiasi accordo in corso riguardante i medici fiscali

_ contiene elementi normativi che si riferiscono a qualsiasi convenzione in corso

   dando a INPS la possibilità di mantenere (e , evidentemente, anche di non mantenere) queste in qualsiasi momento:

   "fino alla conclusione delle procedure concorsuali, l’INPS PUO' PROROGARE i rapporti di lavoro in essere con i medici convenzionati"

 

 

 

per una più ampia interpretazione, l'emendamento deve essere associato allo scenario di fondo, che è quello di un Istituto

che ha ripetutamente dimostrato di non avere a simpatia la categoria MF e di preferire la sostituzione di questi con la ML,

cosa che risulta evidente da:

_ tutti gli elementi riportati nella nostra comunicazione 234, al punto 1 ( http://www.sinmevico.it/infoeart_191031_234_situazione_6.htm ),

_ proposte al ribasso nel rinnovo della convenzione,

   e presenza in queste di "tutele e garanzie" solo di facciata, perchè finanziate con i compensi decurtati

   e perfino di importo totale inferiore alla riduzione dei compensi

   (vedi fondo pagina di:  http://www.sinmevico.it/infoeart_191110_237_analisipropostainps2019nov.htm )

_ nella nuova convenzione per i MF è prevista inclusione ma non priorità

   (vedi art.7 nella pagina: http://www.sinmevico.it/infoeart_191110_237_analisipropostainps2019nov.htm )

_ previsione di un punteggio per la ML non raggiungibile da altre categorie (MF) nei futuri successivi rinnovi,

_ inserimento di clausole di rivedibilità dei principali aspetti della nuova convenzione, anche durante il corso di questa.

_ termini vicini al "prendere o lasciare", sentiti nella convocazione INPS del 14 novembre,

_ recentissime accuse ufficiali, tecnicamente errate, relative alla condizione attuale di dover operare con medici non adatti.

 

 

 

 

la strategia:

 

esaminando in dettaglio la struttura dell'emendamento riportato

si può rilevare la conferma della strategia di fondo che riteniamo sia quella seguita per eliminazione della attuale MF.

questa risulta essere impostata su 2 punti principali:

1, immissione di svariate possibilità di revisione (che agiscano quindi anche su priorità

    o sull'incompatibilità, eventualmente ottenuta nella attuale trattativa, ad effettuare MF da parte dei ML)

2, creazione di due convenzioni molto simili che possano essere successivamente unificate,

    anche con lo stravaso delle risorse economiche (ovvero con la riduzione delle disponibilità per la MF)

 

(non si considerano qui altri elementi, come quelli presenti nella proposta di nuova convenzione,

che confermano gli obiettivi di sostituzione menzionati,

tra i quali:

_ la massima eliminazione immediata dei MF attraverso limiti pensionistici, attualmente non presenti

   o attraverso le incompatibilità estese, attualmente non presenti,

_ la scomparsa della priorità ed il punteggio previsto nelle successive graduatorie per i ML, a tutto sfavore dei MF)

 

 

 

i due primi punti menzionati sarebbero indotti dall'emendamento in oggetto, attraverso:

 

(1, possibilità di modifica di norme e accordi)

 

_ sarebbero norme di legge, ovvero di rango primario.

capaci di superare Atto di indirizzo e ogni accordo di convenzione eventualmente firmato.

 

l'emendamento (norma primaria) riporta:

"Fino alla conclusione delle procedure concorsuali, l’INPS può prorogare i rapporti di lavoro in essere con i medici convenzionati"

ovvero sarebbe lasciata facoltà ad INPS di operare come crede circa le convenzioni in corso.

 

(si ricorda anche che i nuovi accordi per i medici fiscali sono in linea con tutto questo, infatti riportano:

Non si procede ad addendum e revisioni della convenzione in caso di provvedimenti normativi

che di fatto modificano il contenuto di singole parti della convenzione stessa in modo chiaro e univoco

e pertanto sono immediatamente applicabili”.

“provvedimenti normativi” che potrebbero essere anche solo semplici circolari ministeriali)

 

 

(2, similitudine della convenzione con quella dei medici fiscali)

 

al comma 4:

Per assicurare all’INPS il presidio delle funzioni relative all’invalidità civile,

di cui all’articolo 130 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, 

e delle attività medico legali in materia previdenziale e assistenziale affidategli,

l’INPS è autorizzato a stipulare, con le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative in ambito nazionale, 

convenzioni per il conferimento di incarichi di 35 ore settimanali.

 

L’atto di indirizzo (il nuovo Atto di indirizzo che verrebbe prodotto attraverso l'emendamento in oggetto per i medici esterni)

stabilisce la durata delle convenzioni,

i criteri per l’individuazione delle organizzazioni sindacali rappresentative

e fornisce indirizzi sul regime delle incompatibilità, nonché sulle tutele normative e previdenziali del rapporto convenzionale,

che tengano conto di principi di equità normativa e retributiva in relazione alle altre tipologie di medici che operano per l’INPS”.

 

 

 

 

ne concludiamo:

ostilità dichiarata dell'istituto e progetto di sostituzione in tempi brevi della MF verosimilmente con ML.

qualsiasi elemento presente in una nuova convenzione per la MF risulta essere aleatorio e superabile,

tra questi anche l’inserimento della incompatibilità per i medici esterni (ML) ad effettuare medicina fiscale.

 

peraltro, per il gioco in corso sulle norme, l’incompatibilità, se venisse inserita, riguarderebbe l’accesso dei colleghi esterni

alla convenzione in corso per i medici fiscali, ma non il contrario,

ovvero i medici esterni (ML), attraverso la loro specifica convenzione, otterrebbero la possibilità di svolgere tutte le attività

e quindi anche la medicina fiscale.

 

 

 

 

cosa fare - cosa proporre

(introduzione. analisi dedicata in comunicato successivo)

 

le OOSS di rappresentanza dei MF

dovrebbero finalmente comprendere che non si è di fronte all'occasione storica di una convenzione più stabile e soddisfacente,

ma purtroppo solo all'avvio di una operazione di sostituzione definitiva dei MF con i colleghi ML (in una primitiva e triste competizione tra medici).

 

le operazioni da fare sarebbero quindi molto differenti da quelle che le OOSS sembrano stiano seguendo

(ovvero dall'allineamento - e forse dall' accellerazione - degli accadimenti),

 

solo a titolo di esempio, ripetiamo ancora che il rapporto orario, molto ricercato dalle OOSS MF,

non è affatto necessario per ottenere garanzia di stabilità e adeguato carico di lavoro nella MF, è mal applicabile

ma soprattutto facilita la unificazione delle due convenzioni e quindi la liquidazione dei MF.

 

 

è invece necessario difendere gli interessi e le condizioni raggiunte della categoria, obbligo morale e istituzionale di ogni sindacato,

che non deve sostituirsi al legislatore, a meno di tentativi di reale miglioramento delle condizioni della categoria.

 

nel caso di rappresentanza di categorie differenti, con interessi in competizione,

dovrebbero non operare per gli interessi di un gruppo in caso di danneggiamento con questo degli interessi dell'altro,

oppure rinunciare alla rappresentanza di una delle due categorie.

 

dovrebbero, nella situazione corrente, fare osservare alla controparte,

_ il comportamento antisociale,

_ le carenze tecniche dell'operazione su diversi elementi, anche relative all' efficacia del servizio,

al fine di poter raggiungere, alla fine, si spera, un compromesso civile e razionale.

 

 

 

l'azione delle OOSS dei MF dovrebbe agire attraverso i dettagli delle norme

per ottenere quanto più possibile di quanto sopra riportato.

 

 

 

 

 

 

emendamento presentato:

 

 

Risulta presentato, in Commissione Bilancio,

al DDL recante “Legge di Bilancio dello Stato per il 2020”,

il seguente emendamento da esponenti del gruppo M5S:

NOCERINO, SANTILLO, DELL'OLIO, GUIDOLIN, CAMPAGNA, MATRISCIANO

 

Dopo l’articolo 55 inserire il seguente:

«Art. 55 bis Assunzione medici INPS

1. Al fine di garantire l’assolvimento delle competenze medico legali attribuite all’INPS,

con particolare riguardo a quelle derivanti dai trasferimenti di competenze relative all’invalidità civile

di cui all’articolo 130 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,

le risorse finanziarie destinate all’attuazione del piano triennale dei fabbisogni di personale dell’INPS sono incrementate,

a decorrere dall’anno 2020, dell’importo corrispondente alla spesa relativa all’assunzione a tempo indeterminato,

mediante procedure concorsuali per titoli ed esami bandite ai sensi dell’articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75,

di 189 unità di personale medico.

 2. Le assunzioni di cui al presente comma sono effettuate anche in deroga ai vigenti limiti assunzionali;

conseguentemente, è autorizzata la rimodulazione della relativa dotazione organica.

2. Per la copertura degli oneri derivanti dalle 189 assunzioni

di cui al comma 1, disposte all’esito delle procedure concorsuali, si provvede, a decorrere dal 2020,

con 25,1 milioni di euro

a valere sui contributi dello Stato all’Inps a copertura degli oneri derivanti dal trasferimento all'Istituto delle funzioni residuate allo Stato in materia di invalidità civile

ai sensi dell'articolo 10 del decreto legge 30 settembre 2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248.

 

Fino alla conclusione delle procedure concorsuali, l’INPS PUO' PROROGARE i rapporti di lavoro in essere con i medici convenzionati.

 

3. Il limite previsto dall’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75,

secondo cui l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale

non può superare il corrispondente importo determinato per l’anno 2016,

non opera con riferimento alla quota corrispondente al numero di personale medico assunto presso l’Istituto nazionale della Previdenza Sociale

per le finalità e con le risorse finanziarie di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo e aventi carattere di certezza e stabilità ai sensi dell’articolo 1, comma 191, della legge 23 dicembre 2005 n. 266.

A tal fine, le risorse 572 di cui al comma 2 sono destinate ad incrementare gli stanziamenti destinati agli oneri relativi al trattamento economico fondamentale al personale dipendente

ed al trattamento economico accessorio dell’area medica, per importi pari, rispettivamente, alla spesa del trattamento economico fondamentale

di 189 medici di primo livello ed alla spesa del trattamento economico accessorio medio del medico Inps nell’anno 2018 per 189 medici di primo livello.

4. Per assicurare all’INPS il presidio delle funzioni relative all’invalidità civile, di cui all’articolo 130 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, 

e delle attività medico legali in materia previdenziale e assistenziale affidategli,

l’INPS è autorizzato a stipulare, con le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative in ambito nazionale, 

convenzioni per il conferimento di incarichi di 35 ore settimanali.

5. L'atto di indirizzo per la stipula delle convenzioni è adottato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione

e con il Ministro della salute, sentito l'Inps per gli aspetti organizzativo gestionali e sentita la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

L’atto di indirizzo stabilisce la durata delle convenzioni, i criteri per l’individuazione delle organizzazioni sindacali rappresentative e fornisce indirizzi sul regime delle incompatibilità, 

nonché sulle tutele normative e previdenziali del rapporto convenzionale, che tengano conto di principi di equità normativa e retributiva in relazione alle altre tipologie di medici che operano per l’INPS.

6. Agli oneri connessi ai rapporti convenzionali di cui ai commi 5 e 6, si provvede mediante assegnazione all’INPS, di 50 milioni di euro per ogni annualità, a decorrere dall’anno 2020.» 




 

il Direttivo Sinmevico