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Roma, 14 novembre 2019.   comunicato 239

 

 

A tutti i medici di controllo INPS, iscritti e non iscritti al Sinmevico

ed alle Associazioni e Sindacati di categoria.

 

 

 

comunicazione a INPS

in occasione dell'incontro del 14 novembre 2019

(contenuti)

 

in occasione dell'incontro con INPS

avvenuto a Roma, in data 14 novembre,

Sinmevico ha presentato e verbalizzato la sua posizione come segue

 

 

 

1,

a nostro parere la bozza proposta presenta innumerevoli incongruenze tecniche,

tra le quali menzioniamo qui solo:

 

1.1

un carico di lavoro previsto in modo incongruo ed evidentemente eccessivo.

si prevede infatti doppia fascia, per 6 giorni alla settimana, più una domenica al mese per reperibilità festiva.

se si considera che i medici debbono impegnare almeno un fine settimana al mese per gli obblighi ECM,

ovvero l'equivalente, allo stato di questa impostazione, di altre due domeniche,

resterebbe, come riposo settimanale, solo una domenica al mese.

 

non si vuole qui accennare all' equazione generale che dovrebbe essere sempre tenuta presente,

relativa a tempo lavorato-altre necessità-tempo libero,

che manca totalmente in quanto si propone

e che dovrebbe avere invece la massima attenzione soprattutto da organismi di Stato come INPS

e verso la quale peraltro si vuole andare, sempre di più e sempre da più parti,

anche per la rilevata maggiore produttività che queste attente impostazioni producono.

 

1.2

stravolgimento e sostanziale disattivazione del sistema di modulabilià del servizio,

che viene attualmente operato attraverso il sistema delle fasce.

le fasce di disponibilità attualmente possono essere comunicate una volta al mese. è cosi da 30 anni.

nella proposta si riporta che la disponibilità per una o due fasce deve essere comunicata una volta l'anno

e che è a discrezione INPS.

questo comporta la possibilità che non venga concessa o che sia utilizzata come elementi di pressione sul medico.

ma soprattutto, la necessità di ricorrere ad una riduzione di disponibilità potrebbe accadere dopo 2, 3, 4 mesi

e non solo dopo un anno;

inoltre non è prevista comunicazione di disponibilità per i due separati canali dell'urbano e dell extraurbano,

che possono evidentemente produrre disponibilità differenti.

infine non è prevista la possibilità di una combinazione tra le fasce, che permetterebbe al medico

di dare una disponibilità maggiore della singola fascia, a tutto beneficio di quello sembra essere l interesse dell Istituto,

ovvero avere la massima disponibilità possibile, e quindi anche un minor numero di medici da gestire,

come sembra essere previsto peraltro anche nell atto di indirizzo:

atto di indirizzo, punto 2.2, lettera a:

.. e individua il monte ore di impegno settimanale, tra un minimo ed un massimo,

ricadente nelle fasce di reperibilita' stabilite per l'effettuazione di visite mediche di controllo;

 

1.3

i riferimenti a UOS e UOC (unità operativa semplice o complessa), che nel 90% dei casi significano

una operatività problematica nell intera area provinciale,

mentre dovrebbe essere presente il riferimento operativo alla sede di riferimento leader o aggregata

 

1.4

una definizione assolutamente insufficiente della possibilità di attività ambulatoriale,

di come questa debba essere connessa o differenziarsi a quella itinerante, di come venga compensata,

se il calcolo orario sarebbe forfettario o se si integrerebbe ed in che modo a quello itinerante e cosi via,

se verrebbe compensata allo stesso modo della molto diversa attività itinerante;

tutti elementi rilevanti che è necessario siano precisati nella norma.

 

1.5

le menzionate garanzie.

una garanzia è una aggiunta.

queste non lo sono perchè sono associate ad una riduzione di compensi.

non dovrebbero nemmeno essere proposte in questa modalità.

 

 

 

2

tralasciando quanto sopra accennato

circa quelle che per noi sono incongruenze tecniche,

gli elementi più importanti che rileviamo nella bozza sono almeno tre:

 

2.1

scompare la priorità

e si prevede una revisione a tre anni, nella quale i MF (superstiti, a causa delle incompatibilità previste)

sarebbero equiparati a tutti gli altri e fortemente penalizzati dal punteggio previsto per i ML.

 

le definizioni poi di incarico a tempo indeterminato sono estremamente imprecise.

al punto 2 della bozza, si riporta infatti definizione di attività a tempo indeterminato.

ma il capo 3 riporta durata triennale

il capo 4 riporta possibilità di revisioni

e il capo 5 riporta possibilità di modifica

delle remunerazioni.

il capo 1 dell'art 9 riporta ancora lista ad esaurimento.

 

2.2

altro elemento rilevante

è la mancata definizione dl tipo di rapporto, che deve essere invece precisata, motivata e collegata alle norme relative.

l'atto di indirizzo ci sembra parlare chiaramente di attività libero professionale.

 

punto 2.2, lettera j):

la Convenzione

prevede espressamente

che l'attivita' di accertamento medico legale dei medici convenzionati

e' attivita' libero professionale, …

.. in nessun caso potrà configurarsi

come rapporto di lavoro alle dipendenze dell' INPS.”

 

la chiara definizione di questo punto ci sembra essenziale

perchè determina conseguenze dirette su molti punti fondamentali

come compatibilità, ferie, pagamento mensile, tipo di contribuzione previdenziale (fondo B o altro).

 

2.3

altro punto rilevante per il suo significato

è l' impostata della trattativa.

una trattativa richiede lo scambio delle posizioni prima degli incontri

in modo da arrivare a questi con un aggiustamento delle relative posizioni

in modo da utilizzare gli incontri in modo conclusivo.

 

in assenza di questa modalità ci si troverà agli incontri con un impianto

su cui non sono state operare correzioni ed avvicinamenti

e di fronte al quale sarà possibili solo accettazione o rifiuto,

spostando molto in avanti i possibili risultati;

 

ma soprattutto il mancato rispetto di questa modalità

indica a nostro avviso la mancanza di disponibilità ad un accordo

e il perseguimento di un progetto su cui non si intende derogare.

 

2.4

a nostro avviso quello che risulta dagli elementi menzionati

è l intenzione dell' Istituto di sostituire gli attuali MF di lista con I ML,

nei tempi più brevi possibili,

trascurando la consuetudine e obbligo civile

di avere attenzione alle condizioni delle persone.

non si è mai visto in Italia da parte egli organi di governo, voler

liquidare una categoria, peraltro prossima al termine del suo incarico,

per privilegiarne un'altra.

 

3.

cosa fare

 

dal nostro punto di vista,

volendo considerare quella che ci risulta essere l intenzione dell Istituto,

proponiamo ancora di lasciare invariata la normativa che riguarda i MF di lista,

peraltro ben distinti anche dai successivi MF che dovranno progressivamente sostituirli

già nell' Atto di indirizzo,

lasciarla prioritaria,

e normare come nelle preferenze di INPS e delle OOSS di settore i successivi ingressi.

la sostituzione avverrebbe poi, progressivamente, durante la ormai vicina uscita degli attuali MF di lista.

 

per qualcuno considerasse la proposta INPS qui trattata di particolare convenienza

potrebbe esser previsto, a semplice richiesta, il passaggio alla nuova regolamentazione.