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Roma, 24 maggio 2019. Comunicato n°:  223

 

 

A tutti i medici di controllo INPS, iscritti e non iscritti al Sinmevico

ed alle Associazioni e Sindacati di categoria.

 

 

 

comunicato e persistenza di una strategia pericolosa per i medici fiscali

 

da parte di alcuni sindacati

 

 

(i medici fiscali sono già stabilizzati da liste speciali ad esaurimento, art 1 DM 12 ott. 2000, L 125 2013, riforma Madia, DL 75/2017

e con un sistema normativo adeguatamente progettato, che, se correttamente applicato, garantisce - considerando i punti fondamentali - :

rischio di variazione normativa minore rispetto agli altri rapporti attualmente possibili,

stabilità, equo compenso, carico di lavoro, flessibilità e assenza di età pensionabile.

 

una nuova organizzazione, se non si trattasse di una convenzione identica alla attuale specialistica ambulatoriale, cosa tecnicamente improbabile,

risulterebbe penalizzante su tutti i punti prodotti dalla normativa attuale e sopra riportati.

 

attualmente infatti è tecnicamente possibile solo un concorso pubblico o un rapporto temporaneo, di ordine inferiore

alle norme che attualmente regolano la medicina fiscale.

 

o si sta sottovalutando tutto questo o si sta operando per altro tipo di interessi, come quelli dei colleghi delle commissioni,

che presentano una situazione certamente da migliorare, e che sono rappresentati, insieme ai medici fiscali, dalle OOSS in oggetto,

e che quindi possono essere indotte a manovre molto pericolose per la medicina fiscale.

 

i rischi menzionati sarebbero facilmente risolti separando i due gruppi di medici,

che sono completamente differenti e perfino incompatibili per tipo di lavoro.

la medicina fiscale non è medicina legale

e non ne rappresenta alcun elemento.

 

di seguito il comunicato in oggetto.

(ps, il Presidente INPS ha indicato l'intenzione di costituire una unica convenzione, con i due sottogruppi di attività,

a piena disponibilità per INPS.

questo significa un possibile miglioramente per la medicina delle invalidità rispetto all' attuale

e una uscita dalla normativa attuale per i medici fiscali, col sicuro peggioramento per questi ultimi di tutti i punti sopra riportati.

 

si tralascia qui di considerare la inconciliabilità di una piena disponibilità

in una condizione di comunque precariato normativo (che vi vuole addirittura peggiorare)

e un tipo di attività che richiede invece tecnicamente flessibilità (vedi sezione dedicata).

 

 

 

 

Il plauso dei sindacati: “Ottimo il progetto di nuovo Polo Inps presentato dal presidente Tridico”

23 MAG -

I sindacati dei Medici Fiscali e dei Medici Convenzionati Esterni apprezzano e accolgono con soddisfazione le parole pronunciate da Giuseppe Tridico 

in occasione delle recenti audizioni alle Commissioni Lavoro di Camera e Senato che hanno dato il via libera alla sua nomina in qualità di Presidente Inps.

“Oltre ai 450 medici strutturati, oggi lavorano per l’Istituto circa 2000 medici, privi della necessaria sicurezza di un contratto stabilizzante e fidelizzante

che invece può essere raggiunto anche grazie alla volontà e all’impegno dell’Inps -

dichiara Alfredo Petrone, Segretario Nazionale del Settore Inps Fimmg - non si può che condividere il progetto del Presidente Tridico:

è stato da sempre il nostro obiettivo stabilizzare questi professionisti, medici fiscali e medici convenzionati esterni,

con una convenzione a tempo indeterminato con le indispensabili tutele (attualmente impossibile. ndR), che dia loro dignità,

riconoscendo nel contempo il servizio di eccellenza che tali professionisti svolgono da decenni per L’Istituto e per i cittadini”.
 
Per Annalisa Sette, Responsabile dello Snami  Medicina Fiscale: “I medici fiscali Inps, addetti al controllo dello stato di salute dei lavoratori in malattia,

attendono da quasi 30 anni che si realizzi questo progetto.

Con la creazione nel 2017 del Polo Unico della Medicina Fiscale si è acquisita la competenza anche del controllo sul pubblico impiego,

ma ancora non si è riusciti a far decollare la trattativa per l’Accordo Collettivo Nazionale

che ottimizzi il servizio dando le giuste tutele alla categoria. Siamo fiduciosi che con la nuova Presidenza tale progetto possa essere portato a termine”.

 

Giorgio Lodolini, Sumai, sottolinea: "Il Presidente Tridico ha giustamente evidenziato come dagli anni 80 ad oggi, a fronte di un constante aumento di competenze,

si è assistito a una contrazione, ormai insostenibile, dei medici a tempo indeterminato in Inps, fino ad arrivare al paradosso

che la maggior parte della gestione delle attività istituzionali, per 50 miliardi di euro tra assistenza e previdenza, è gestita da oramai dieci anni dai medici convenzionati esterni,

che svolgono in piena autonomia le stesse attività ed hanno gli stessi obblighi dei dipendenti, ma con contratti anomali e anacronistici,

di durata annuale (si parla dei medici delle commisioni, ndR), privi di tutele.

Ci auguriamo che si realizzi quanto auspicato dal Presidente Inps e che tale categoria riceva la stabilizzazione e le tutele che indubbiamente merita”. 
  
Per  Nicola Paoli, Cisl Medici, "Il Governo deve accogliere senza remore le richieste in merito alle risorse economiche formulate dal Presidente Tridico:

riducendo di soli 50 milioni la quota che l’istituto deve dare annualmente al Mef

per la spendingreview è possibile arrivare in breve all’obiettivo: portare a termine la creazione del nuovo polo medico inps (medici fiscali + medici delle invalidità ?. ndR) che,

ribadiamo, è deputato alla gestione di 50 miliardi di eur

 

 

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=74292

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?approfondimento_id=13049

 

 

 

 

Il Direttivo Sinmevico