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Roma, 15 marzo 2019. Comunicato n°:  212

 

 

A tutti i medici di controllo INPS, iscritti e non iscritti al Sinmevico

ed alle Associazioni e Sindacati di categoria.

 

 

trattativa OOSS MF – INPS:

SITUAZIONE

(al 10 marzo 2109)

 

 

è bene avere sempre presente lo schema generale della situazione, aggiornato,

perchè solo da questo si può avere la valutazione corretta di quello che sta accadendo

ed in quale modo è necessario agire.

 

dunque,

contestualmente alla costituzione del "Polo unico" per le visite fiscali,

veniva presentato un "Atto di indirizzo" (linee guida governative a cui attenersi) con un titolo incongruo,

da subito segnalato da alcune sigle sindacali ad INPS.

questo titolo comportava la possibilità (prevedendo un riferimento non specifico ai medici fiscali)

di allargare la trattativa prevista per i MF (medici fiscali) ad altro gruppo di sanitari,

in una situazione di trattativa sfavorevole ai medici fiscali.

 

queste segnalazioni non sono state mai prese in considerazione da INPS

che anzi escluse (per poi riammettere) le sigle sindacali che rappresentavano esclusivamente i medici fiscali.

 

furono avviati quindi risorsi al Giudice del lavoro ed al TAR in merito ed a queste esclusioni ed a questa anomalia, con successo, 

da parte di 2 sigle sindacali.

 

contestualmente a questi eventi

INPS stava anche operando per la riformulazione del rapporto con i medici fiscali, a ribasso

in tutti i 4 elementi fondamentali che ne regolano attualmente il lavoro, che sono:

_ stabilità di lavoro

_ regolarità degli incarichi

_ compensi

_ flessibilità

 

quando la trattativa stava iniziando a portare i nuovi proposti elementi penalizzanti per i medici fiscali

ad un livello più ridotto e quindi trattabile, per motivi non chiari veniva interrotta.

 

dopo qualche tempo di apparente stasi (la quiete prima della tempesta)

le azioni di riorganizzazione sfavorevoli ai MF sono improvvisamente ricomparse in ambito politico

e di governo in modo addirittura molto peggiorato,

attraverso la proposta di un "concorso" per un numero di posti inferiore a quello del medici fiscali

e dove sarebbe confluito anche l'altro gruppo di sanitari, sopra menzionato, con la creazione di un imbuto 

che avrebbe escluso dal lavoro qualcosa come il 75% dei medici fiscali 

(il "concorso" sarebbe stato per circa 700 posti di fronte a 1000 MF + 1000 altri medici, specialisti specifici).

 

deve essere ricordato che i medici fiscali operano da circa 30 anni in collaborazione con INPS,

sono in media vicini ai 60 anni, sono inquadrati in un gruppo ad esaurimento, che non prevede ulteriori immissioni 

e sono stati sempre sottopagati, per il non rispetto dei dispositivi di legge e per le interruzioni e irregolarità del servizio 

operate frequentemente da INPS; 

hanno quindi già subito gravi danni economici,

in particolare nella pensionistica, una conseguenza che adesso comporta problemi di particolare gravità.

 

il quadro che risulta da questi elementi è evidente.

_ determinazione, da parte INPS, alla riorganizzare al ribasso dei 4 punti fondamentali menzionati,

che regolano attualmente il rapporto medici fiscali - INPS

_ determinazione per una nuova organizzazione che includa altra categoria di medici

(è verosimile pensare che l'anomalia nel titolo dell'Atto di indirizzo avesse questa finalità, fatto reso ancora più probabile 

dalla proposta di un concorso per le due categorie di medici congiunte)

_ probabile intenzione di far convergere medici fiscali e l'altro gruppo di medici in una posizione unica,

che si potrebbe definire medico polivalente, finalizzato ad attività non esclusivamente di controllo delle assenze dei lavoratori a causa di malattia, 

con la necessità di regolare il tutto in un rapporto ad ore, indispensabile per le attività di ambulatorio, anche se mal adattabile alle attività di medicina fiscale.

_ possibile utilità per INPS di accedere all'utilizzo delle risorse economiche già previste per la medicina fiscale per la gestione dell'altro gruppo di medici, o di altro

_ determinazione assoluta al raggiungere questi obiettivi,

anche attraverso l'esclusione definitiva della quasi totalità dei medici fiscali dal rapporto con INPS

(che conseguirebbe al "concorso ad imbuto" sopra menzionato)

_ attuale disponibilità della politica (verosimilmente non ben "informata") a questo progetto.

 

in tutto questo le organizzazioni sindacali che difendono gli interessi del medici fiscali restano divise.

_ alcune ritengono che la situazione corrisponda esattamente a quella descritta

_ altre credono che si possa sostituire senza grandi rischi la normativa attuale

(che al momento, attraverso la previsione delle liste ad esaurimento è l'elemento più significativo per la protezione 

degli interessi della categoria) con altro,

e che questo altro debba includere anche una riorganizzazione oraria, al fine di garantire maggiore stabilità

nel carico di lavoro

_ altre infine sembrano dimostrare una chiara disponibilità per una nuova "convenzione"

e per un rapporto orario, forse perchè qualche OOSS può avere tra i rappresentati anche i medici dell'altro gruppo menzionato 

e sarebbe per questo nella necessità di dover considerare sia una nuova organizzazione generale al fine dell'immissione dell'altro gruppo di medici, 

sia un rapporto ad ore, indispensabile, come accennato, per le attività di ambulatorio di un eventuale medico polivalente.

 

(si precisa che una convenzione tipo ACN di specialistica ambulatoriale avrebbe enormi problemi di fattibilità 

e altri tipi di rapporto sarebbero verosimilmente molto vicini a contratti temporanei rinnovabili di tipo precario, ovvero decisamente sfavorevoli per i MF).

 

(circa il rapporto orario sono disponibili le analisi Sinmevico,

da cui risulta che questo non si dimostra affatto necessario per l'ottenimento della stabilità lavorativa in ambito MF, 

elemento che è già previsto nella normativa in corso, se correttamente applicata,

ma che potrebbe anche essere rafforzato ulteriormente attraverso una precisazione del punto presente nella attuale normativa).

 

è evidente che qualsiasi nuovo accordo,

anche presentato con il termine di "convenzione" o di riorganizzazione più "stabilizzante" (vedi rapporto "orario",

seguirebbe la situazione sopra descritta, sarebbe un prodotto degli elementi presenti descritti.

una proposta di riorganizzazione potrebbe essere indipendente dalle intenzioni sopra menzionate ?

o potrebbe addirittura portarsi ad una condizione diametralmente opposta,

più favorevole ai MF di quella attuale ?

secondo Sinmevico tutto questo è altamente illogico e quindi altamente improbabile;

del resto i fatti in corso lo confermano.

 

quindi, di fronte a questa situazione,

_ proposte al ribasso, su tutti i 4 punti fondamentali,

fino alla possibilità reale di interruzione del rapporto di lavoro, cosa fare ?

 

ferma restando la dovuta disponibilità a verificare sempre tutte le possibili nuove proposte, che fossero rispettose e responsabili 

(ma che restano altamente improbabili), in una logica economica di crescita sociale e non di recessione,

deve essere data la priorità a posizioni sindacali basate su i fatti presenti e concreti riportati, da cui:

 

_ obiettivo principale resta quello di difendere responsabilmente le condizioni di lavoro dei medici fiscali,

che si trovano oggi di fronte solo a disinteresse ed irresponsabilità, ad azioni ancora allineate alla peggiore logica recessiva

_ altro obiettivo necessario è quello di realizzare il migliore compromesso possibile tra le varie posizioni, sia delle OOSS che dell'Istituto, 

per una logica di concretezza pragmatica.

è evidente infatti che questa situazione debba essere risolta al più presto, nell'interesse di tutti.

 

l'unica possibilità che si può considerare, a questo punto è, a nostro avviso,

_ mantenimento delle liste speciali ad esaurimento fino al loro termine naturale

nella regolamentazione in corso (anche considerando il fatto che sono costituite da medici con età media avanzata) 

che saranno impegnate nei controlli dei lavoratori assenti per malattia in modo prioritario

_ organizzazione dell'altro gruppo di sanitari su elementi differenti da quelli che attualmente riguardano i medici fiscali, 

ad esempio in un rapporto ad ore, per loro necessario;

questi potranno occuparsi anche, ma solo secondariamente ai medici fiscali, dei controlli di assenze per malattia, 

man mano che le liste ad esaurimento produrranno elementi vacanti

_ possibilità per i medici fiscali che ritenessero preferibile uscire dall'attuale rapporto di confluire col nuovo gruppo di medici in intenzione 

per il ruolo di polivalente.

 

naturalmente Sinmevico continuerà a cercare anche per altre possibili soluzioni

che possano far convergere al meglio le diverse posizioni,

sempre nel rispetto delle condizioni lavorative dei medici fiscali.

 

 

Il Direttivo Sinmevico