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Roma, 30 aprile 2018. Comunicato n°:  190

 

 

A tutti i medici di controllo INPS, iscritti e non iscritti al Sinmevico

ed alle Associazioni e Sindacati di categoria.

 

 

 

bozza di convenzione proposta da INPS in data 17 aprile 2018.

analisi di Sinmevico

 

(sono possibili aggiornamenti, che saranno, nel caso, segnalati)

 

(bozza proposta da INPS in data 17 aprile all'indirizzo:

http://www.sinmevico.it/infoeart_180430_189-2_propinps180417.pdf )


 

 

 

la proposta di INPS inizia con una estesa argomentazione indirizzata alla rappresentatività sindacale (pag3, art3).

questo fatto, poco usuale, insieme all'art19, pag15, che riporta che il trattamento economico potrà essere soggetto a revisione

entro 12 mesi dalla decorrenza in connessione con le parti firmatarie,

ed all'art. 29, punti 2 e 4, pag. 17 e 18, che prevedono revisione dei compensi di intesa con le OOSS maggiormente rappresentative,

 

inducono a considerare probabile che l'Istituto stia operando in modo da garantirsi una rappresentatività sindacale agevole e favorevole

e da escludere quelle presumibilmente più determinate a tutelare gli interessi del medici di controllo

(vedi anche pag13, art16, punto3, capoD / pag13, art16, punto8, capoC / pag15, art19 / pag 17 e 18, art29, capo 2 e 4) .

 

si segnala inoltre che il modo che l'Istituto sta utilizzando nella definizione delle rappresentatività sindacali persiste nel restare incongruo,

perché continua ad essere utilizzato il criterio SISAC, che per definizione non riguarda i medici di controllo ma quelli di medicina generale

e di specialistica ambulatoriale, che nulla hanno a che vedere con la trattativa in corso,

come riportato peraltro in pag4, art3, punto9.


 

 

 

è utile ora analizzare quanto altro proposto da INPS, in data 17 aprile,

dividendolo in 4 punti fondamentali

che sono:


 

 

1, PRIORITA' E MANTENIMENTO DELL'INCARICO:

 

nella bozza presentata da INPS si indica la possibile revisione della normativa a breve scadenza.

questo apre la possibilità che decadano le priorità e le condizioni attualmente previste per i medici di lista,

che potrebbero infatti scomparire in presenza di nuova regolamentazione del rapporto.

deve quindi essere riportato nell'accordo in definizione che

in qualsiasi revisione successiva la priorità e le condizioni dei medici di lista non potranno essere modificate.


 

 

2, TUTELA DELLE RISORSE ECONOMICHE FINALIZZATE:

 

l'immissione di nuovi medici attraverso le graduatorie previste

deve specificare la finalità degli incarichi.

se infatti questi medici verranno utilizzati per attività di valutazione della inabilità o di altro differente dalla medicina di controllo

questo comporterà l'utilizzo delle risorse pdisposte per le attività di controllo in altre differenti attività

con la conseguente riduzione delle risorse disponibili per la medicina di controllo

e la conseguente revisione dei compensi o del carico di lavoro, come già accennato possibile a breve nella stessa bozza INPS

(pag15, art19 / pag17, art27 / pag 17, art29, capo1, 2, 3 e 4)


 

 

3, COMPENSI:

 

nella simulazione dei compensi proposta da INPS sono considerate 4 VMCD per giorno e fascia

(più esattamente la simulazione INPS si basa su 4 visite giorno-fascia, per 22 giorni /mese, ovvero 167 visite /mese);

 

ma nella bozza presentata da INPS si prevedono anche 3 VMCD per giorno-fascia, come regola, con un massimo possibile di 4 (pag15, art20).

inoltre, data la nostra esperienza operativa, si deve considerare anche la possibilità concreta di un numero inferiore di 3.

 

il ricalcolo di Sinmevico sarà fatto quindi in base ad un carico di lavoro più verosimile di 3,25 VMCD per uscita (per giorno-fascia).

 

questo determina i diversi valori che seguono (INPS e Sinmevico):


 

(i valori che seguono si riferiscono alla doppia fascia)

 

simulazione INPS:

prime 66 VMCD sarebbero compensate con € 3.742

le VMCD dalla 67 alla 176 (110 VMCD) sarebbero compensate con 2.126 (ovvero con 19,33 / visita)

 

simulazione Sinmevico:

(il secondo punto è stato ricalcolato, considerando l'art20 pag15 della bozza presentata da INPS,

a 3,25 visite giorno-fascia, per 22 giorni /mese, ovvero 143 visite /mese)

ne segue:

prime 66 VMCD € 3.742

dalla 67 alla 143 (77 VMCD) 1.488 (19,33 / visita)


 

totali:

 

simulazione INPS: 167 visite /mese: 5.868.

(da notare che questo importo corrisponde a €35 /visita, contro i 41,67 attuali, che, con l'aggiunta dei 6 euro addizionali previsti per le urbane

e dei 15 per le extra urbane si porta ad una media per visita di ca € 51,

ovvero che il compenso proposto da INPS è ca 30% minore rispetto all'attuale)

 

simulazione Sinmevico (3,25 visite giorno-fascia – 143 visite /mese): 5.230


 

attenzione: si tratta di totali lordi.

a questi importi debbono essere infatti detratti i costi di ferie, malattia, IRPEF, ENPAM e dei mezzi di trasporto

inoltre debbono essere considerati 11 mesi effettivi e non 12.

ne risulta che il totale netto deve essere calcolato con la riduzione dal lordo di almeno il 40%.

che, seguendo la più realistica simulazione Sinmevico, diventa così di euro 3.138.


 

purtroppo c'è un altro ma.

 

la proposta INPS prevede un carico di lavoro di 22 giorni /mese, con 3,25 visite ad uscita nella previsione Sinmevico, due volte al giorno,

che possono arrivare a 8 visite al giorno, che possono doversi effettuare fuori città, in aree disagiate, con percorrenza di centinaia di chilometri

al giorno-fascia, con uscita al mattino e rientro alle sera alle 20,

con impegno anche nei fine settimana, che peraltro possono dover essere frequentemente impegnati anche per gli aggiornamenti,

ovvero la proposta INPS si riferisce ad un carico di lavoro che potrebbe non essere a lungo sostenibile

e che potrebbe verosimilmente richiedere il ridimensionamento attraverso periodi di disponibilità per una sola fascia,

si tratta di un carico di lavoro che non è stato, nella sostanza, mai presente negli anni trascorsi.

 

risulta quindi ragionevole prevedere che il totale del compenso verosimile debba essere calcolato in riferimento ad una sola fascia,

e che risulterebbe, al calcolo netto sopra riportato (meno 40%), essere di euro 1.569 .


 

per tutto quanto elencato questo ultimo importo resta essere quindi, al momento, il riferimento più verosimile da considerare.

 

si tratta di un compenso modesto, inferiore più del 30% rispetto all'attuale, associato ad un lavoro usurante e rischioso.

 

 

come nota si segnala che non sono state riportate al momento differenze nel compenso per i caso di visite nei giorni festivi o di accessi,

e che l'importo differente degli accessi ridurrebbe ulteriormente i totali calcolati.

 

si segnala infine che gli importi indicati saranno oggetto di possibile revisione (riduzione?) entro 12 mesi dall'applicazione

(pag15, art19 / pag17, art27 / pag17, art29, capo1, 2, 3 e 4)


 

 

4, CARICO E CARATTERISTICHE DEL LAVORO:

 

come riportato, il carico previsto di 176 (o 143) visite mese potrà non essere a lungo sostenibile

con la verosimile necessità di riduzione della disponibilità ad una sola fascia,

e acquisizione di un compenso reale di 1.569 euro /mese (o, come visto, inferiore).

 

a questa condizione concreta e insufficiente deve essere aggiunta

la non garanzia di mantenimento dell'incarico da parte di INPS in diverse condizioni

indicata in più parti della bozza proposta (ad es. pag8, art11, punto4)

o nella possibilità di revisione della normativa in tempi brevi (un anno)

o nella stessa definizione libero professionale, che INPS ripete costantemente voler configurare per il rapporto;

o ancora nella previsione, attualmente non presente, di cessazione dell'incarico al raggiungimento dell'età pensionabile (pag11, art15, punto1, capo10).

 

nonostante queste evidenti insufficienze economiche e scarse garanzie di mantenimento dell'incarico,

nella bozza presentata da INPS viene ostacolata la possibilità (peraltro utile per il mantenimento di un alto il livello di professionalità

a disposizione dell'Istituto) di poter compensare, almeno parzialmente, questi rischi e limiti attraverso possibilità professionali collaterali

prevedendo una concessione a questo fine limitata a soli 50 giorni l'anno, ovvero, tolti i 30 giorni di ferie,

a 1 giorno al mese (pag16, art22)

e predisponendo la sostanziale impossibilità di disponibilità per una sola fascia, definita eccezionale (pag10, art14, punto10, capo2).


 


 

oltre questi 4 punti principali si segnala anche:

 

5, ECM:

 

la gestione degli ECM non è di pertinenza INPS

che non può quindi regolamentare a proprio modo tale obbligo.

(pag14, art18)


 

 

SINMEVICO ritiene quindi necessario:

 

_ rappresentanza sindacale a carico delle organizzazioni con iscritti medici di controllo ed esclusione delle organizzazioni di diversa categoria

_ priorità ai medici di lista non modificabile anche nelle successive revisioni degli accordi

_ compensi invariati rispetto all'attuale

_ risorse governative programmate non dirottabili ad altre attività (la normativa deve riguardare la sola attività VMCD e VMCA)

_ in una condizione di rapporto libero professionale deve essere mantenuta la attuale previsione di indisponibilità di 90 giorni l'anno

   a cui deve essere aggiunta la possibilità di scelta tra due, una o combinazioni tra le due fasce (con minimo da garantire di 5 turni alla settimana)

 

 

SINMEVICO ritiene inoltre necessario:

che per i fine settimana di reperibilità le VMCD debbono essere inviate entro il venerdi

e che la disponibilità del fine settimana possa essere recuperata, a richiesta, nella settimana


 


 

          Dr. Cesidio Di Luzio

          Presidente Sinmevico