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Roma, 11 febbraio 2018. Comunicato n°:  181

 

 

A tutti i medici di controllo INPS, iscritti e non iscritti al Sinmevico

ed alle Associazioni e Sindacati di categoria.

 

 

di seguito la seconda proposta INPS, in data 7 febbraio 2018

relativa all'aggiornamento in corso dei rapporti tra l’INPS e i medici di medicina fiscale

in merito alle modalità di svolgimento degli accertamenti sui lavoratori assenti per malattia.

 

sono premesse le osservazioni di Sinmevico,

che saranno integrate da altre nel più breve tempo possibile

 

 

 

___________________________________________________________________________

 

OSSERVAZIONI SINMEVICO

 

_ sono state escluse dalla trattativa le OOSS che rappresentano unicamente i medici fiscali

_ la proposta INPS che segue è impostata sulla riduzione dei costi. si insiste ancora su una visione economica

   che sta determinando solo recessione e blocco sociale.

_ si richiede disponibilità solo totale (disponibilità su una fascia è considerata "eccezionale"),

_ si richiede una condizione ai limiti della sostenibilità:

   la disponibilità richiesta è per 38 ore settimanali, le VMCD extraurbane possono determinare una percorrenza di alcune centinaia di km al giorno,

   e possono essere effettuate due volte al giorno, più volte alla settimana; si prevede l'impegno anche di festivi e prefestivi,

   e si prevede aggiornamento ECM (da eseguire, evidentemente, ancora nei fine settimana)

_ si prevede una limitata possibilità di assenza (ristoro) (35 giorni totali anno, comprensivi di sabato e domeniche)

_ si propongono compensi ridotti di oltre ca il 40%:

   compensi (un giorno, una fascia, urbano, feriale):

   4 visite 2008: (41,67 x 4) + (6 x 4) = 190,68

   4 visite proposta INPS 2018: (39,59 x 2) + (16 x 2 ) = 111,18 (meno 42% ca)

_ sono presenti definizioni distorsive, come "indennità base fissa", che tale non è perchè è previsto che venga ridotta

   in proporzione alle visite effettivamente eseguite

_ non si garantisce l'assegnazione delle visite, nè la conservazione dell'incarico

_ si prevede incompatibilità praticamente totale, impedendo di fatto l'attività libero professionale,

   con danno a carico anche della capacità clinica dei medici

_ non si prevede adeguata protezione in caso di malattia (120 giorni. immaginiamo una frattura di una spalla o di una vertebra)

_ la variazione peggiorativa, rispetto a quanto in corso, che viene proposta, potrebbe essere solo un primo peggioramento,

   dato che è prevista una possibile revisione dell'accordo entro 12 mesi

_ si introduce l'età pensionabile, incongruente con il rapporto libero professionale e non presente nella normativa in corso

_ si danneggia la qualità del rapporto di collaborazione, considerato importante da chiunque, con inevitabili conseguenze sulla resa.

 

    persiste l'evidenza della determinazione di realizzare una condizione peggiorativa per i medici fiscali,

    che rende irrazionale l'aspettativa di una variazione di intenzione da parte dell' Istituto.

    è conseguentemente fortemente illusorio ipotizzare l'accoglimento di qualsiasi proposta che si discosti da quanto proposto da INPS.

  

 

 

___________________________________________________________________________

 

BOZZA DI CONVENZIONE, PROPOSTA DA INPS, IN DATA 07 FEB. 2018

 

Tra

L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (di seguito INPS)

con sede in Roma, via Ciro il grande n. 21, codice fiscale 80078750587 rappresentato dal Presidente, prof. Tito Michele Boeri

 

e

Le OO.SS di categoria comparativamente rappresentative sul piano nazionale, come individuate e sentite,

ai sensi dell’articolo 55-septies coma 2-bis del D.Lgs. 165/2001,

dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali ai fini dell’approvazione dell’Atto di indirizzo,

da adottarsi con Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,

di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e con il Ministro della salute


 

 

PREMESSO CHE

Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, reca norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;

la Legge 7 agosto 2015, n. 124, reca “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”,

e in particolare l’art. 17, comma 1, lettera l;

il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 reca modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,

ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere b),c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l), m), n), o), q), r), s) e z),

della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche;

l’articolo 5, commi 12 e 13, del decreto legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638

dispone Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica,

disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini;

l’articolo 4, comma 10 bis, del decreto legge n. 101 del 31 agosto 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 125 del 30 ottobre 2013,

detta le Disposizioni urgenti in tema di immissione in servizio di idonei e vincitori di concorsi, nonché di limitazioni

a proroghe di contratti e all’uso di lavoro flessibile nel pubblico impiego;

i decreti del Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale

in data 15 luglio 1986, 19 marzo 1992, 15 dicembre 1993, 18 aprile 1996, 12 ottobre 2000, 8 maggio 2008 e 11 gennaio 2016

regolano materie in merito alle visite mediche di controllo dei lavoratori da parte dell'Istituto nazionale della previdenza sociale;

l’art.17, commi 5 e 5bis del DL 6 luglio 2011 n°98, convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011 n° 111

reca disposizioni per il controllo e la riduzione della spesa pubblica, nonché in materia di entrate;

l’atto di indirizzo del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro per la semplificazione

e la Pubblica amministrazione e il Ministro della salute,

approvato con decreto ministeriale del 2 agosto 2017 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale SO 229/2017)

disciplina la stipula della convenzione, in forma di accordo collettivo su base nazionale, tra l’INPS e le OO.SS. di categoria

comparativamente più maggiormente rappresentative sul piano nazionale in merito al rapporto tra l’INPS

e i medici di medicina fiscale per lo svolgimento degli accertamenti medico-legali sui lavoratori dipendenti pubblici e privati assenti per malattia.


 

 

RILEVATA LA NECESSITA’

di uniformare la disciplina applicabile ai controlli medico legali da svolgere da parte dell’Istituto nei confronti dei lavoratori privati

e dei dipendenti pubblici

in considerazione dell’istituzione del Polo unico per le visite fiscali e l’attribuzione all’Istituto della competenza esclusiva

ad effettuare gli accertamenti medico-legali sui dipendenti pubblici;

di dotarsi di una struttura convenzionale, per disciplinare il rapporto tra l’Istituto e i medici di medicina fiscale

per lo svolgimento delle funzioni di accertamento medico-legale

sui dipendenti dei settori pubblici e privati assenti per malattia,



 

LE PARTI CONCORDANO QUANTO SEGUE:


 

ARTICOLO 1 Oggetto e finalità

 

La Convenzione disciplina i rapporti tra l’INPS e i medici di medicina fiscale

in merito alle modalità di svolgimento degli accertamenti medico-legali sui lavoratori dipendenti pubblici e privati assenti per malattia.

 

La Convenzione si pone gli obiettivi di:

_razionalizzare ed economizzare il sistema degli accertamenti medico legali sui dipendenti assenti per malattia;

_uniformare e migliorare l’efficienza del sistema degli accertamenti medico fiscali, non ché incrementarne il numero;

_migliorare la distribuzione e copertura territoriale degli accertamenti;

_utilizzare al meglio le risorse finanziarie specificamente assegnate dalla legge e ridurre i costi degli accertamenti,

anche in ragione di una ottimale dislocazione dei medici e del contenimento dei rimborsi e delle indennità chilometriche;

_assegnare equamente gli incarichi ai medici incaricati.

 

Resta ferma la possibilità per l’INPS di utilizzare per tali attività anche i medici di ruolo dell’Istituto ed i medici esterni convenzionati

per l’espletamento degli adempimenti medico legali istituzionali,

nonché, in caso di carenze successive alle procedure selettive di cui all’art. 2, di attribuire incarichi occasionali e temporanei

secondo le modalità di cui all’art.6.

 

L’attuazione delle norme di cui alla presente convenzione saranno oggetto di costante monitoraggio ed informativa

alle Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative

e, dopo un anno di completa applicazione, saranno fatte oggetto di valutazione da parte dell’Istituto, con riferimento agli obiettivi di cui sopra.

Previo confronto con le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle risultanze dei monitoraggi e delle valutazioni di cui sopra,

con le modalità di cui all’articolo 22,

i contenuti normativi della convenzione potranno essere fatti oggetto di revisione.



 

PROCEDURE DI SELEZIONE

 

Articolo 2 Requisiti per la partecipazione alla selezione

 

Possono partecipare alla selezione nazionale, su base regionale, i medici iscritti all’Albo professionale di una provincia della regione

nel cui ambito si intende prestare la propria attività.

La selezione per l’elaborazione delle liste dei medici che opereranno a livello provinciale segue i criteri di priorità,

di valutazione dell’attività professionale ed i requisiti di incompatibilità di cui all’articolo 8.

L’eventuale iscrizione all’Albo professionale in provincia diversa da quella in cui il medico intende candidarsi

non costituisce motivo di esclusione ed il medico,

in caso di inclusione nella lista e di accettazione dell’incarico, è tenuto, a pena di decadenza,

a regolarizzare l’iscrizione all’Albo della provincia di incarico entro tre mesi dall’accettazione.

 

Nel partecipare alla selezione, i medici, scelta una regione, esprimono la preferenza per una provincia,

ferma restando la disponibilità ad essere assegnati dall’Istituto ad altra provincia della stessa regione,

salvo quanto previsto al successivo articolo 3, comma 1.

 

L’Istituto garantirà una distribuzione razionale dei medici sui territori regionali, su base provinciale,

anche al fine di consentire l’effettuazione dei controlli in tutta l’area territoriale di competenza,

un’equa ripartizione dei carichi di lavoro tra i medici iscritti nella medesima lista con riguardo al numero delle visite

di controllo assegnate mensilmente mediante procedura e a quelle mediamente richieste dai datori di lavoro.

 

Per esigenze specifiche emerse nel corso del rapporto convenzionale, prevalentemente connesse alla necessità

di garantire omogenea distribuzione dei medici sul territorio,

l’Istituto di propria iniziativa e con il consenso dei medici interessati ovvero su istanza degli stessi medici,

può disporre il loro spostamento ad altra provincia.


 

 

Articolo 3 Criteri di priorità nelle selezioni

 

I medici iscritti nelle liste di cui all’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito,

con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125,

sono immediatamente adibiti, senza partecipare a procedure di selezione, salvo i casi di incompatibilità di cui all’articolo 8,

alle funzioni di accertamento medico-legali sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti,

ivi comprese le attività ambulatoriali inerenti alle medesime funzioni.

 

Per le seguenti categorie di medici sarà invece prevista, in base alla professionalità maturata,

una maggiorazione del punteggio attribuito secondo il successivo art. 4:

_professionisti iscritti nelle liste dei medici di controllo dell’Inps successivamente al 31/12/2007

purché in servizio al 31/12/2016; la maggiorazione è pari al 20% per i professionisti iscritti entro il 31/12/2013

e al 10% per quelli iscritti successivamente;

_professionisti che svolgono analoga attività presso le AASLL in regime di libera professione purché in servizio alla data del 30/10/2013

che erano già incaricati alla data del 31/12/2007; la maggiorazione è pari al 20%;

_professionisti che prestano o abbiano prestato servizio presso l’Inps in qualità di medici esterni convenzionati

per l’espletamento degli adempimenti medico legali istituzionali, per un periodo non inferiore a 36 mesi

anche non continuativi negli ultimi 5 anni dall’entrata in vigore della convenzione; la maggiorazione è pari al 10%.


 

 

Articolo 4 Criteri di valutazione

 

Ai fini del calcolo del punteggio di cui all’art. 2 è definito quanto segue:

- Fino ad un massimo di 30 punti su 100 per titoli professionali:

_specializzazione in medicina legale, in medicina legale e delle assicurazioni, in medicina legale ed infortunistica

(è valutata una sola specializzazione): punti 24;

_specializzazione in medicina del lavoro (in alternativa alla specializzazione di cui al punto a): punti 20;

_specializzazione in igiene e sanità pubblica: punti 10;

_per ogni altra specializzazione, oltre a quella considerata ai punti precedenti: punti 7;

_corsi di perfezionamento, dottorati di ricerca e altri titoli rilasciati dalle Università: punti 2, se affine alla medicina legale, punti 1 se non affine;

fino ad un massimo di 20 punti su 100 per titoli di servizio in attività medico legali previdenziali e/o assistenziali presso la P.A.:

_attività medico legale prestata in materia previdenziale (4 punti per ogni anno solare o frazione di anno, intendendosi per frazione almeno 6 mesi),

fino ad un massimo di punti 10;

_attività medico legale prestata in materia assistenziale (4 punti per ogni anno solare o frazione di anno, intendendosi per frazione almeno 6 mesi),

fino ad un massimo di punti 10.

_Fino ad un massimo di 40 punti per titoli scientifici e professionali risultanti da curriculum: rientrano in tale ambito

e saranno oggetto di valutazione esclusivamente se di interesse istituzionale:

_voto di laurea in medicina e chirurgia:

-punti 10 per 110/110 e lode;

-punti 8 per 110/110;

-punti 6 da 109 a 107/110;

-punti 4 da 106 a 100/110;

-punti 2 da 99 a 95/110;

_pubblicazioni scientifiche: fino ad un massimo di punti 5 (la valutazione deve tener conto della rilevanza scientifica dell’argomento trattato

e della presenza o meno del referaggio assegnando per pubblicazioni internazionali massimo 3 punti e per pubblicazioni nazionali massimo 2 punti);

_relazioni in sedi congressuali: fino ad un massimo di 2 punti;

_docenze e incarichi di insegnamento: fino ad un massimo di 2 punti;

_incarichi professionali: fino ad un massimo di 1 punto;

_titoli scientifici ed accademici non oggetto di valutazione ai sensi dei punti precedenti: fino ad un massimo di 6 punti;

_esperienza lavorativa non oggetto di valutazione ai sensi dei punti precedenti: fino ad un massimo di 10 punti

(medicina legale per massimo 10 punti; materie di interesse istituzionale per massimo 8 punti; materie di indiretto interesse istituzionale

per massimo 5 punti);

_conoscenza di lingue straniere: fino ad un massimo di 2 punti;

_conoscenza dei sistemi operativi e applicazioni informatiche: fino ad un massimo di 2 punti

(in tale ambito ha particolare rilevanza la certificazione europea e il pregresso utilizzo di procedure telematiche dedicate sanitarie);

Prima di procedere all’esame dei suddetti titoli, l’Istituto provvederà a definire e rendere noti i criteri di assegnazione dei punteggi di cui alle lettere da b) a i).

_fino ad un massimo di 10 punti per lo svolgimento presso l’Inps di incarichi (non già valutati ai sensi dei punti precedenti del presente articolo)

di medico fiscale o hanno svolto analoga attività presso le AASLL in regime di libera professione, in ragione di punti 1 per ogni anno.

 

A parità di punteggi conseguiti, ai sensi del presente articolo e dell’articolo 4, da due o più candidati,

il criterio di precedenza in graduatoria è quello della più giovane di età anagrafica.

 


 

Art. 5. Scorrimento delle graduatorie

Ogni qualvolta sarà necessario, per sopravvenuta insufficienza non a carattere temporaneo

dei medici disponibili all’effettuazione del servizio

e al fine di evitare interruzione o inefficienza del servizio stesso,

si procederà allo scorrimento delle graduatorie su base regionale pubblicate a seguito dell’avviso di cui all’art. 2.

 


 

Articolo 6 Incarichi occasionali temporanei

 

Nel caso di impossibilità ad assicurare il servizio di controllo per carenze, anche temporanee, dei medici inseriti nelle liste,

resta riservata all'INPS la possibilità di conferire incarichi temporanei, con provvedimento adottato dal direttore provinciale competente

sentito il responsabile della UOC/UOST e su parere positivo del direttore regionale.

 

Gli incarichi vengono assegnati mediante:

_attribuzione occasionale di singole visite;

_attribuzione continuativa dell'incarico, nelle more di nuove procedure selettive per la durata massima di sei mesi, rinnovabili una sola volta.

 

I medici cui conferire l’incarico sono individuati prioritariamente tra i medici presenti nelle graduatorie regionali, secondo l’ordine delle graduatorie.

Qualora i medici in graduatoria non siano disponibili o non siano sufficienti a colmare le carenze, gli incarichi temporanei potranno essere conferiti

ad altri medici, con provvedimenti discrezionali, in virtù della natura di tale tipo di incarico,

che trova la sua ragion d’essere in situazioni di necessità e urgenza di carattere temporaneo.

 

In caso di particolari necessità di carattere eccezionale, la Direzione generale può autorizzare ulteriori rinnovi degli incarichi temporanei assegnati.

 


 

RAPPORTO DI LAVORO

 

Articolo 7 Rapporto di lavoro

 

Il conferimento dell’incarico da parte dell’Istituto non instaura alcun rapporto di lavoro dipendente,

bensì una collaborazione di natura esclusivamente libero professionale

disciplinata dalla presente convenzione e da atti regolamentari a valenza nazionale (circolari, messaggi, direttive, linee guida emanate dall’Inps,

prassi operative).

 

L’incarico impegna il medico per una durata massima di 38 ore settimanali su base mensile (per 4,33 settimane al mese),

tutte ricadenti nell’ambito delle fasce di reperibilità dei lavoratori pubblici e privati in malattia pro tempore vigenti,

con obbligo di disponibilità ad effettuare almeno 88 visite mediche di controllo mensili.

 

Per i casi in cui l’incarico sia conferito per un massimo di 19 ore settimanali su base mensile (per 4,33 settimane al mese),

la disponibilità minima che il medico deve garantire è di 44 visite mediche di controllo mensili.

 

Per la disponibilità minima di cui sopra, è garantita al medico una indennità base fissa di disponibilità/reperibilità.

 

Le visite mediche di controllo effettuate dal medico in eccedenza rispetto ai minimi di disponibilità sopra indicati sono remunerate in aggiunta

all’indennità di cui sopra.

I termini e modalità di remunerazione dell’incarico sono dettagliatamente regolati al successivo articolo 12 – Compensi ai medici.

 

L’attività verrà svolta nell’ambito della provincia indicata nell’atto di conferimento dell’incarico, tramite assegnazione delle visite mediche di controllo domiciliare

effettuata attraverso i sistemi informativi, relazionandosi con il Direttore Provinciale e con il responsabile della UOC/UOST per i relativi aspetti organizzativi.

La disponibilità e reperibilità del medico, definita su base mensile, per l’esecuzione delle visite di controllo,

dovrà essere adeguata alle fasce orarie vigenti pro tempore.

 

Costituiscono obblighi contrattuali:

_la dichiarazione iniziale di assenza di cause di incompatibilità secondo il modello redatto dall’Istituto, da rinnovare annualmente

e da rendere per iscritto alla struttura Inps territorialmente competente;

_la tempestiva comunicazione mensile di disponibilità ad eseguire visite di controllo, per due fasce giornaliere pro tempore vigenti,

salvo casi eccezionali di autorizzazione alla disponibilità per una sola fascia;

_l’obbligo di effettuare le visite di controllo assegnate secondo le modalità operative indicate dall’INPS;

_la tempestiva comunicazione di indisponibilità in relazione ad imprevisti insorti successivamente alla comunicazione di disponibilità;

_il rispetto dell’obbligo di formazione continua;

_il divieto di eseguire visite di controllo al coniuge ed a parenti ed affini entro il quarto grado,

ovvero nei confronti di altri soggetti per i quali vi potrebbe essere un potenziale conflitto di interesse

anche con riferimento all’eventuale sovrapponibilità tra l’attività di certificazione e quella di controllo medico legale;

_l’osservanza, nello svolgimento delle visite mediche di controllo, delle disposizioni fornite dal Coordinamento Generale Medico Legale;

_l’utilizzo delle strumentazioni informatiche messe a disposizione dall’INPS;

_la produzione di giustificazione al Direttore provinciale ed al responsabile della UOC/UOST sui motivi di mancata effettuazione

di una visita previamente accettata.

La violazione dei predetti obblighi viene valutata dal Direttore provinciale sentito il responsabile della UOC/UOST e comporta,

nei casi più gravi e/o reiterati, la decadenza dall’incarico.


 

 

Articolo 8 Cause di inconferibilità, incompatibilità, sospensione e decadenza

 

L’incarico retribuito di medico fiscale è incompatibile e non può essere conferito al medico che si trovi in una delle seguenti posizioni:

_abbia un rapporto di lavoro in ambito sanitario subordinato o comunque di collaborazione coordinata e continuativa

presso qualsiasi datore di lavoro pubblico o privato, anche se part- time;

_sia titolare di incarico di assistenza primaria in qualità di medico di medicina generale o pediatria, medico di continuità assistenziale,

emergenza sanitaria e pediatrica, medicina dei servizi, specialista ambulatoriale presso le ASL o presso strutture private in regime di convenzione con le ASL.

Lo svolgimento di attività di cui al precedente paragrafo, come medico sostituto, determina l’incompatibilità per la durata della sostituzione stessa

e per un periodo di 30 giorni successivi al suo termine. I periodi di sostituzione non potranno, comunque, superare i sessanta giorni nel corso dell'anno,

pena la decadenza dall’incarico. Il medico fiscale è comunque tenuto ad astenersi dall’effettuare visite di controllo nei confronti di pazienti

del medico di medicina generale da lui sostituito;

_si trovi in una qualsiasi posizione non compatibile per specifiche norme di legge o regolamento o di contratto di lavoro;

_svolga attività di consulente tecnico d’ufficio (CTU) in cause in cui l’INPS sia parte del processo o comunque si controverta di prestazioni erogate dall’Istituto;

_esegua consulenze medico-legali, per conto e nell’interesse di terzi, in procedimenti che configurino conflitto di interessi con l’INPS;

_intrattenga rapporti professionali e lavorativi in qualunque forma con patronati;

_nell’esercizio della professione medica, rilasci certificazioni finalizzate all’ottenimento di prestazioni assistenziali e previdenziali erogate dall’Inps;

_sia, nell’ambito di svolgimento di attività sanitaria, proprietario, socio o azionista di maggioranza, gestore, amministratore, direttore, responsabile di strutture, aziende;

_sia titolare o abbia compartecipazioni delle quote di imprese, qualora le stesse possano configurare conflitto di interesse con l’INPS;

_sia stato destinatario di condanne penali con sentenza passata in giudicato o di sanzioni disciplinari;

_abbia procedimenti penali in corso;

_abbia raggiunto l’età pensionabile di vecchiaia ENPAM pro tempore vigente;_svolga o presenti la propria candidatura per incarichi politici o amministrativi,

presso organi o enti territoriali e/o nazionali, cariche pubbliche elettive, incarichi governativi, mandato parlamentare,

limitatamente all’arco temporale di vigenza della candidatura, ovvero dei mandati, cariche ed incarichi predetti;

_presti la propria opera presso l’Inps in qualità di medico convenzionato;

_sia inquadrato nei ruoli medico legali dell’Inps;

_sia pensionato dai ruoli medico-legali dell’INPS pur non avendo raggiunto l’età pensionabile EMPAM.

 

Lo svolgimento di qualsiasi attività sanitaria anche libero professionale deve essere comunicata, in modo formale e circostanziato,

alla Direzione centrale ammortizzatori sociali, che, sentito il Coordinamento generale medico legale, ne valuta caso per caso i contenuti

e, pertanto, gli eventuali profili di incompatibilità/inconferibilità dell'incarico anche alla luce del potenziale rischio di sovrapposizione

tra la funzione di certificazione del medico e quella di controllo.

 

La Direzione centrale Ammortizzatori sociali provvede quindi a dare comunicazione di tali valutazioni al Direttore regionale competente.

 

La mancata presentazione annuale delle dichiarazioni di assenza di incompatibilità, di cui al precedente articolo 8,

viene rilevata dalla Struttura territoriale Inps competente, che invia un sollecito scritto al medico inadempiente.

In caso di protratta inadempienza, anche dopo invito formale, l’incarico viene sospeso per tutta la durata del mancato adempimento,

con provvedimento motivato del Direttore provinciale territorialmente competente, sentito il responsabile della UOC/UOST

e su parere positivo del Direttore regionale.

I medici incaricati sono tenuti a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione di attività professionale che possa determinare situazioni di incompatibilità.

Qualora si determini omissione di comunicazione, l’Istituto, avuta notizia di intervenuta causa di incompatibilità, può dichiarare d’ufficio la decadenza dall’incarico

del medico, con provvedimento motivato del Direttore provinciale territorialmente competente, sentito il responsabile della UOC/UOST

e su parere positivo del Direttore regionale.

 

Nel caso in cui il medico fiscale non garantisca più la disponibilità ad effettuare le visite mediche nelle fasce orarie vigenti pro tempore,

sia a causa di intervenute esigenze personali, che a seguito di modifiche normative sulle fasce di reperibilità,

con provvedimento motivato del Direttore provinciale territorialmente competente, sentito il responsabile della UOC/UOST

e su parere positivo del Direttore regionale, viene dichiarato decaduto dall’incarico, salvo i casi di giustificata sospensione con conservazione dell’incarico,

come regolati dalla presente convenzione.

 

Rappresentano, inoltre, cause di decadenza:

_ripetute inosservanze degli obblighi del medico, come stabiliti dalla presente convenzione, dalle linee guida Inps sulle visite mediche di controllo domiciliare,

dalle direttive del Coordinamento medico legale e, in generale, dalle norme deontologiche sulla professione medica;

_la mancata effettuazione non giustificata di visite mediche domiciliari e in misura tale da compromettere la funzionalità del servizio

e/o da non rendere proficua la prosecuzione del rapporto con l’Istituto, secondo la valutazione del Direttore provinciale, sentito il Primario di sede;

_il raggiungimento dell’età pensionabile di vecchiaia ENPAM pro tempore vigente;

_la mancata comunicazione di intervenuta situazione di incompatibilità, rilevata d’ufficio dall’Istituto.

 

Resta fermo l’onere da parte del medico di rifiutare l’effettuazione di visite di controllo, secondo quanto già disciplinato al precedente articolo 7,

in tutti i casi in cui potrebbe configurarsi un potenziale conflitto di interesse.

 

Le incompatibilità, inconferibilità e cause di sospensione e decadenza dall’incarico si applicano, a decorrere dalla sottoscrizione della presente convenzione,

anche ai medici iscritti nelle liste di cui all’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125.


 

 

Articolo 9 Collegio arbitrale

 

Viene istituita una commissione centrale denominata Collegio arbitrale composto da tre membri, tra cui il Presidente,

nominati dal Direttore generale e tre membri designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e individuati tra i medici di controllo.

 

La commissione decide a maggioranza avverso i provvedimenti di inconferibilità, incompatibilità, sospensione e decadenza, di cui al precedente articolo 8.

In caso di parità, prevale il voto del Presidente. Articolo 10

Durata incarico

 

Gli incarichi ai medici, con esclusione di quelli di cui all’articolo 6, sono da intendersi a tempo indeterminato,

salvo i casi di intervenute situazioni di incompatibilità, rinuncia del medico, inadempienze che comportino la decadenza dall’incarico,

modifiche normative di rango primario.


 

 

Articolo 11 Formazione continua

 

Per conferire maggiore e sempre aggiornata qualificazione professionale ai medici che si occupano del controllo

dello stato di salute dei lavoratori, anche al fine di razionalizzare e omogeneizzare il livello professionale dei medici di lista,

l’Istituto organizza al suo interno apposite attività formative, erogabili anche con strumenti informatici,

eventualmente anche utili al conseguimento di crediti ECM (Educazione Continua in Medicina).

L’iscrizione alle predette attività formative obbligatorie organizzate dall’Inps è gratuita, la partecipazione è obbligatoria.

Il medico potrà essere autorizzato a partecipare ad iniziative formative autonomamente scelte, oltre a quelle di cui sopra.


 

 

Articolo 12 Compensi ai medici

 

I compensi relativi all’incarico sono liquidati mensilmente, con riferimento al mese precedente e determinati in base ai seguenti due criteri:

_indennità di reperibilità/disponibilità, commisurata alla disponibilità oraria garantita per le fasce di reperibilità da ciascun medico

nel mese di riferimento, entro e non oltre il limite massimo - da calcolarsi su base mensile, considerando il mese composto da 4,33 settimane

di 38 ore settimanali (19 ore per una fascia);

_numero delle prestazioni rese, eccedenti il minimo di seguito specificato.

 

Con riferimento al punto 1., l’indennità è determinata qualora il medico svolga l’incarico garantendo come minimo:

_22 giorni lavorativi al mese, di complessive 38 ore massime settimanali su base mensile, per 4,33 settimane al mese;

_88 visite mediche di controllo nel mese di riferimento (44 visite per una sola fascia);

_la disponibilità ad effettuare turnazioni nei giorni non lavorativi e festivi,

coniugando per quanto possibile l’espressione di disponibilità di ciascun medico con le esigenze operative della sede Inps;

ed è erogata nella misura di:

_3.044,00 € per disponibilità su due fasce;

_1.522,00 € per disponibilità su una fascia.

 

Qualora fossero effettuate meno di 88 visite, per cause non dipendenti dall’Inps, l’indennità è ridotta in proporzione alle visite effettivamente eseguite.

Si considerano cause non dipendenti dall’Inps anche eventuali modifiche normative che determinino una

riduzione di risorse finanziarie dedicate alle visite fiscali

cui consegua una riduzione delle visite assegnabili.

Sono attribuibili al medico, e quindi non dipendenti dall’Inps, disponibilità in misura minore di quelle di cui sopra,

anche se per motivazioni considerate giustificate ai sensi della presente convenzione.

 

Le tariffe per le prestazioni del punto 2. sono le seguenti,

a partire dalla prima visita del mese eccedente il minimo del mese di riferimento,

pari a 4 visite per giorno di disponibilità per il numero dei giorni feriali non festivi, con esclusione del sabato

(2 visite al giorno, nel caso di disponibilità su una sola fascia giornaliera) 89’ (45) visita:

_visita di controllo domiciliare eseguita in giorno feriale, Euro 16.00

_visita di controllo domiciliare eseguita in giorno festivo, Euro 26.00

_visita di controllo domiciliare feriale non eseguita a causa di mancata reperibilità del lavoratore, Euro 10.00

_visita di controllo domiciliare festiva non eseguita a causa di mancata reperibilità del lavoratore, Euro 15.00;

_visita ambulatoriale, Euro 10,00.

 

Le remunerazioni di cui al punto 2. sono ridotte del 20% a partire dalla 177’ visita del mese (89’ visita per una sola fascia).

 

Per i percorsi effettuati per l’esecuzione di tutte le visite mediche domiciliari sono inoltre dovuti al medico,

a titolo di indennizzo per i costi di carburante e l’usura del mezzo, rimborsi nella misura di un quinto del costo di un litro di benzina

per chilometro percorso.

I percorsi da prendere in considerazione sono quelli più brevi, come indicati dalla procedura di gestione delle visite mediche di controllo

e misurati a partire dalla sede territorialmente competente dell’Inps.

 

In conformità a quanto previsto dall’Atto di indirizzo citato in premessa,

il trattamento economico così strutturato ha carattere sperimentale

e sarà oggetto di monitoraggio ed eventuale revisione entro 12 mesi dalla sua decorrenza iniziale,

con un addendum alla convenzione, sottoscritto dalle parti firmatarie, allo scopo, se sussistano le condizioni,

di regolamentare i compensi ai medici esclusivamente su base oraria.


 

 

Articolo 13 Numero di visite per fasce

 

Il numero di riferimento per le visite di controllo giornaliere da eseguire nelle fasce di reperibilità è, di regola,

pari a 8 visite al giorno e quindi a 4 per ciascuna fascia ma può variare per esigenze connesse con l’attività dell’Istituto.

Eventuali necessità eccezionali e contingenti delle Sedi di superare tali limiti, funzionali ad assicurare un livello di servizio adeguato,

dovranno essere rappresentate alla Direzione generale per la relativa autorizzazione.


 

 

Articolo 14 Maternità, malattia, assenze ad altro titolo

 

In caso di maternità, adozione affidamento, aborto, è riconosciuto un periodo non retribuito di indisponibilità

pari ad un massimo di 150 giorni per evento.

 

Nei casi di assenza dal servizio per malattia debitamente documentata viene riconosciuto un periodo di indisponibilità

pari ad un massimo di 120 giorni annui.

 

Per lo svolgimento dell’attività sindacale relativa alla medicina fiscale debitamente comunicata vengono riconosciuti periodi di indisponibilità

al medico rappresentante nazionale, e a ciascun medico rappresentante regionale, per un totale di 10 giorni annui.

I nominativi dei medici rappresentanti nazionale e regionali vengono comunicati all’Istituto da parte delle organizzazioni sindacali entro il 31 dicembre di ogni anno.

Nel primo anno di applicazione della presente convenzione, le organizzazioni sindacali ammesse a fruire dei permessi sindacali sono quelle convocate

al tavolo delle trattative ufficiali.

Dal secondo anno, le OOSS ammesse saranno individuate facendo riferimento esclusivamente al numero di medici di medicina fiscale iscritti

e che raggiungano almeno il 5% del totale degli iscritti alle predette OOSS al 31 dicembre dell’anno precedente.

Ai fini della rilevazione delle iscrizioni, ciascuna medico fiscale dovrà inviare all’Inps, con le modalità che saranno indicate, idonee a garantire

la protezione dei dati personali, copia della propria iscrizione ad un sindacato, come anche della sua eventuale revoca.

 

Al rientro del medico da assenze per maternità, adozione affidamento, aborto, malattia o per attività sindacale,

l’indice di assegnazione degli applicativi informatici in uso presso l’Istituto verrà armonizzato in modo da assicurare al medico interessato

un incremento delle visite assegnate, al fine di recuperare, nel breve-medio termine, le visite non effettuate in tali giornate di mancata attività.

 

Il medico fiscale può, altresì, indicare periodi di indisponibilità non retribuiti, senza necessità di giustificazione,

per un totale massimo di 35 giornate, incluse le giornate del sabato e festive.

Tali indisponibilità devono essere approvate dal direttore della Struttura territoriale di riferimento,

su proposta del responsabile della UOC/UOST, con riferimento alle esigenze di continuo presidio dell’attività di controllo medico fiscale

della sede di riferimento.


 

 

Articolo 15 Sospensione dall’incarico per indisponibilità ed altre cause

 

I periodi di indisponibilità con sospensione e conservazione dell'incarico del sanitario, dovuti ai giustificati e documentati motivi di maternità,

adozione affidamento, aborto, malattia, non possono in ogni caso superare il limite massimo di

centottanta giorni negli ultimi dodici mesi, superato il quale il medico decade automaticamente dall'incarico.

Inoltre, la durata della conservazione dell’incarico non può inoltre superare il limite di trecentosessantacinque giorni nell'ultimo quadriennio,

trascorso il quale il medico decade dall’incarico.

Il Direttore provinciale, acquisito il parere del responsabile della UOC/UOST, col consenso del Direttore regionale,

riscontrato il superamento dei limiti di durata delle sospensioni, su parere positivo del direttore regionale adotta il provvedimento di decadenza

e lo porta a conoscenza della Direzione centrale ammortizzatori sociali, del Coordinamento generale medico legale e del Collegio arbitrale.

I periodi di “indisponibilità” devono essere comunicati, ove possibile, con congruo anticipo e, comunque,

tempestivamente alla Struttura territoriale INPS di competenza a cura dell’interessato, al fine di consentire alla stessa la necessaria programmazione

e continuità del servizio.

Costituisce causa di sospensione dall’incarico per periodi superiori a quelli di cui sopra, l’insorgere di cause di incompatibilità

per la candidatura o l’assunzione di incarichi politici o amministrativi, presso organi o enti territoriali e/o nazionali, cariche pubbliche elettive,

incarichi governativi, mandato parlamentare.

Il medico che, in corso di espletamento dell’incarico di medico fiscale, venga a trovarsi nelle situazioni di cui al paragrafo precedente,

è tenuto a darne immediata comunicazione alla Struttura Inps territorialmente competente,

che con provvedimento dispone la sospensione dall’incarico per tutta la durata della specifica situazione di incompatibilità.


 

 

Articolo 16 Visite mediche di controllo in giorni festivi e non lavorativi

 

Per i giorni festivi e non lavorativi, l’Istituto stabilisce turnazioni tra i medici incaricati,

tenendo conto per quanto possibile delle disponibilità da essi manifestate.


 

 

Articolo 17 Prerogative sindacali

 

Ciascuna organizzazione firmataria della presente convenzione può nominare, tra i suoi medici fiscali iscritti, due rappresentanti i quali,

su delega espressa del medico fiscale interessato, possono assisterlo in caso di contestazioni di addebiti, procedimenti

e provvedimenti di sospensione e decadenza.

Le medesime organizzazioni possono convocare assemblee dei medici fiscali, anche presso i locali dell’Inps qualora disponibili e idonei,

in giorni e orari che non determinino indisponibilità dei medici nelle fasce di reperibilità.

Le attività di cui al presente articolo non comportano alcun onere economico o indennizzo a carico dell’Inps.

In sede di stesura della presente convenzione si tiene conto dei dati della rappresentatività sindacale

attestata dal SISAC (Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati). Per le prossime stipule di convenzione,

in considerazione della possibilità di conoscere i dati di rappresentatività delle Organizzazioni sindacali

con riferimento alla specifica attività di medicina fiscale, verranno definiti i criteri per la composizione del tavolo sindacale.

 


 

FASE TRANSITORIA


 

Articolo 18 Decorrenza iniziale

 

In considerazione della rilevante portata delle modifiche che la presente convenzione

apporta al previgente sistema di gestione del rapporto professionale e retributivo tra Inps ed i medici fiscali,

al fine di consentire le necessarie implementazioni degli applicativi informatici,

le nuove modalità di remunerazione delle prestazioni saranno adottate entro il termine del sesto mese dalla sottoscrizione della presente convenzione.

Ogni altra parte della presente convenzione entra in vigore dalla data di stipula della convenzione,

salvo ove diversamente specificato.


 

Articolo 19 Fase transitoria

 

Il presente articolato può essere soggetto a modifiche nella fase di attuazione iniziale,

a seguito di addendum sottoscritti dalle parti per effetto di modifiche regolamentari o normative.


 

Articolo 20

 

Gruppo di monitoraggio delle attività

 

Entro due mesi dalla stipula della convenzione è costituito tra le Parti un gruppo di lavoro,

composto da due rappresentanti per ogni Parte, di cui uno con funzioni di coordinatore designato