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Roma, 01 dicembre 2017. Comunicato n°:  177

 

 

A tutti i medici di controllo INPS, iscritti e non iscritti al Sinmevico

ed alle Associazioni e Sindacati di categoria.

 

 

Interpellanza alla Camera

e risposta del Governo

 

 

 

XVII LEGISLATURA

Resoconto stenografico dell'Assemblea

Seduta n. 895 di venerdì 1° dicembre 2017

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SIMONE BALDELLI

La seduta comincia alle 10.

PRESIDENTE. La seduta è aperta.

.....

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interpellanze urgenti.

(Iniziative in ordine alla riforma della medicina fiscale, con particolare riferimento al prioritario impiego dei medici fiscali che figurano nelle liste ad esaurimento - n. 2-02036)

PRESIDENTE. Passiamo alla prima interpellanza urgente all'ordine del giorno Brunetta ed altri n. 2-02036 (Vedi l'allegato A).

Chiedo all'onorevole Polverini se intenda illustrare l'interpellanza di cui è cofirmataria o se si riservi di intervenire in sede di replica. Prego, ne ha facoltà.

RENATA POLVERINI. Grazie, Presidente, sottosegretario, colleghi. Il tema che intendo portare alla vostra attenzione riveste un'importanza rilevante per il settore dei medici fiscali. La legge delega n. 124 del 7 agosto 2015 di riforma della pubblica amministrazione prevede, infatti, una riorganizzazione della medicina fiscale di controllo sulle assenze per malattia dei lavoratori pubblici, stabilendo che il Governo proceda ad una riorganizzazione delle funzioni in materia di accertamento medico-legale, nonché il passaggio all'INPS delle competenze e delle relative risorse, ed il ricorso in via prioritaria, per tutte le funzioni in materia di accertamento, comprese le attività ambulatoriali inerenti alla medicina fiscale, ai medici fiscali delle liste speciali trasformate in liste ad esaurimento dall'articolo 4, comma 10-bis, della legge n. 125 del 2013.

Il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, benché non prevista dalla legge delega, prevede la stipula di nuove convenzioni per i medici delle liste ad esaurimento e la rimodulazione della disciplina delle visite fiscali e delle incompatibilità. A tal proposito ricordo che la disciplina sui medici fiscali di lista è contenuta all'articolo 5, commi 12 e 13, della legge 11 novembre 1983, n. 638, e, quindi, non rientra nei contratti flessibili regolamentati dal vigente testo unico sul pubblico impiego e sul quale è stato dato il mandato al Governo di legiferare per apportare modifiche ed integrazioni. Secondo, dunque, la normativa vigente, i medici fiscali delle liste speciali, trasformate in liste ad esaurimento e con incarico confermato dai decreti che ne regolano la specifica disciplina, sono gli unici collaboratori esterni alla pubblica amministrazione per i quali l'incarico è inteso a tempo indeterminato e come tale deve essere considerato fino all'esaurimento delle liste stesse.

Una convenzione generica a tempo determinato e l'annullamento della disciplina che attualmente regola la materia, così come previsto dal citato decreto n. 75 del 2017, determinerebbero, di fatto, la perdita, da parte dei medici fiscali, di tutte le tutele acquisite sinora. Del resto è la stessa la legge delega a prevedere i soli medici fiscali come unica figura professionale da adibire ad accertamenti, tuttavia la costituzione di generiche graduatorie permetterebbe all'INPS di utilizzare medici convenzionati esterni, reclutati attraverso un bando e che già svolgono altre attività per l'ente (si pensi, ad esempio, all'invalidità civile), anche per la medicina fiscale, con la possibilità quindi di un utilizzo improprio da parte dell'Istituto delle risorse che potrebbero essere utilizzate per finanziare l'invalidità civile ed il bando dei medici esterni, senza alcuna possibilità di verifica e di controllo del tempo dedicato all'invalidità civile e alla medicina fiscale.

A tutto quanto esposto sinora si aggiunga che la determinazione presidenziale n. 147 del 12 novembre 2015 dell'INPS, inerente il bando per il reclutamento di 900 medici da adibire all'espletamento degli adempimenti dei centri medico-legali dell'INPS, centrali e territoriali, prevede la possibilità che i suddetti medici possano essere chiamati a svolgere accertamenti sanitari nell'ambito della medicina fiscale, benché nello stesso avviso del bando sia chiaramente espressa l'incompatibilità tra l'attività di medicina fiscale e quella di medico esterno convenzionato, ricordandoci ancora una volta che il citato decreto n. 75 del 2017 non prevede che l'atto di indirizzo regolamenti rapporti diversi da quelli intrattenuti con i medici di medicina fiscale.

Rispetto a tale situazione, signora sottosegretario, sono a chiederle quali iniziative di competenza intenda intraprendere al fine di rispettare quanto stabilito dalla legge delega, che prevede esclusivamente il passaggio delle risorse e delle competenze all'INPS e la priorità dell'utilizzo dei medici fiscali delle liste ad esaurimento per tutta l'attività di controllo domiciliare ed ambulatoriale. Il rischio, infatti, è quello che si inserisca nella riforma della medicina fiscale una categoria di professionisti non prevista dalla legge delega, ossia i medici convenzionati esterni, nonostante l'incompatibilità rilevata dall'INPS e dallo stesso Governo e nonostante il rischio che ciò possa favorire l'uso improprio delle risorse per finanziare il bando dei medici convenzionati esterni. Ci auguriamo che una simile situazione possa essere affrontata in tempi brevi, considerando la delicata posizione dei medici fiscali, che rischia seriamente di cancellare tutti i diritti da questi acquisiti negli anni e che necessitano di una piena tutela da parte dell'ordinamento italiano.

PRESIDENTE. La sottosegretaria di Stato per il Lavoro e le politiche sociali, Franca Biondelli, ha facoltà di rispondere.

FRANCA BIONDELLI, Sottosegretaria di Stato per il Lavoro e le politiche sociali. Grazie, Presidente, grazie, onorevole Polverini. Con riferimento all'atto parlamentare dell'onorevole Brunetta e altri, riguardante l'impiego dei medici fiscali delle liste di esaurimento, passo ad illustrare quanto segue.

Con il decreto legislativo del 25 maggio 2017, n. 75, è stata data attuazione, tra gli altri, all'articolo 17, comma 1, lettera l), della legge n. 124 del 2015. In questo senso, l'articolo 18 del decreto legislativo n. 75 del 2017 ha novellato l'articolo 55-septies del decreto legislativo n. 165 del 2011, accentrando all'INPS la competenza in materia di visite fiscali sia per i dipendenti pubblici che per quelli del settore privato. In tal modo si è inteso dar vita al cosiddetto Polo unico della medicina fiscale, al fine di superare il preesistente riparto di competenze tra ASL, per i dipendenti pubblici, e l'INPS, per i dipendenti privati. Lo stesso articolo, inoltre, ha previsto la stipula di convenzioni tra l'INPS e le organizzazioni sindacali di categoria, che garantiscono il prioritario ricorso ai medici fiscali iscritti nelle liste ad esaurimento. Tali convenzioni sono adottate in ossequio all'atto di indirizzo di cui al decreto siglato il 2 agosto 2017 al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto col Ministero per la Semplificazione e la pubblica amministrazione e il Ministero della Salute, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 settembre scorso.

L'atto di indirizzo prevede un'adeguata garanzia per i medici fiscali iscritti nelle liste ad esaurimento e contiene tutti gli elementi di salvaguardia e di tutela per gli stessi. In particolare, esso stabilisce il prioritario ricorso ai medici iscritti nelle liste di cui all'articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, per tutte le funzioni di accertamento medico-legale sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti, ivi comprese le attività ambulatoriali inerenti alle medesime funzioni. Viene, altresì, stabilito il rapporto convenzionale su base oraria, il monte ore di impegno settimanale, tra un minimo e un massimo, ricadente nelle fasce di reperibilità stabilite per l'effettuazione di visite mediche di controllo. Viene, infine, stabilita la struttura del compenso, prevedendo un'indennità oraria base di disponibilità, nonché maggiorazioni proporzionate al numero di visite di controllo domiciliari e ambulatoriali.

Questi ultimi accorgimenti rafforzano ulteriormente le tutele poste a favore dei medici fiscali, salvo la possibilità per le parti di prevedere il rapporto convenzionale anche a prestazione.

Si aggiunge che l'INPS, nel confermare incompatibili le attività di medico convenzionato esterno e di medico fiscale - incompatibilità intesa come impossibilità a svolgere contemporaneamente i due incarichi retribuiti - ha comunicato che ricorrerà, eventualmente, all'impiego di medici convenzionati esterni per l'effettuazione di visite fiscali solo ed eccezionalmente in caso di rischio elevato di pregiudizio per l'attività di controllo, in conseguenza all'incremento di visite mediche che l'Istituto dovrà garantire in virtù della nuova competenza sui dipendenti pubblici.

In tali casi, saranno garantiti ai medici convenzionati esterni esclusivamente i rimborsi previsti per le attività svolte al di fuori della sede ordinaria di servizio. Solo tali costi saranno rendicontati come costi del polo unico, a valere sulle risorse a tal fine destinate dal decreto legislativo n. 75 del 2017, assicurando in tal modo un utilizzo delle risorse finanziarie appropriato e rispettoso della legge.

L'INPS ha, tra l'altro, precisato che il rispetto della prescrizione normativa di dedicare le risorse attribuite dalla legge alla sola gestione delle visite mediche di controllo del cosiddetto polo unico è stato sin dall'inizio assicurato dall'Istituto, che ha strutturato procedure informatiche e contabili che consentono di distinguere i costi sostenuti per l'effettuazione delle visite mediche di controllo, ex articolo 55-septies del decreto legislativo n. 165 del 2001, per i lavoratori pubblici da quelle per i lavoratori privati.

PRESIDENTE. L'onorevole Polverini ha facoltà di dichiarare se sia soddisfatta per la risposta.

RENATA POLVERINI. Grazie, Presidente. Grazie, sottosegretaria, purtroppo, ancora una volta, la risposta del Governo non ci soddisfa rispetto alla questione che abbiamo posto di assoluta rilevanza per una categoria importante come quella dei medici fiscali e anche per una parte significativa della legge delega che abbiamo citato, che prevedeva, appunto, una riorganizzazione della medicina fiscale e di controllo per i dipendenti pubblici e privati.

Del resto, se anche l'INPS, in qualche modo, ribadisce costantemente l'incompatibilità, è chiaro che le questioni poste dal gruppo di Forza Italia, a prima firma dell'onorevole Brunetta, sono assolutamente pertinenti. Del resto, se anche l'INPS, che pure si prende molte libertà rispetto a quelle che sono le sue competenze, ribadisce di utilizzare questa categoria di medici esclusivamente ed eccezionalmente rispetto alla più volte comprovata incompatibilità, ciò ci dice che la questione va risolta evidentemente in maniera più seria e più concreta.

Peraltro, aggiungo che, non essendo espressamente previsto nella delega, il passo che si è voluto compiere ha portato, poi, come in tante grandi questioni che arrivano all'Istituto di previdenza italiano, alla produzione di tante circolari, regolamenti, nei quali, poi, è veramente sempre più complicato trovare una soluzione a quelli che sono i problemi che le diverse categorie, man mano, si trovano ad affrontare.

Quindi, noi prendiamo atto della confusione nella quale, comunque, questa categoria si trova all'interno dell'INPS. Vogliamo evitare che ci sia, anche dal punto di vista delle risorse, un utilizzo improprio rispetto a quello che è l'indirizzo del legislatore e del Ministero e continueremo sicuramente a chiedere al Governo non di risponderci rispetto alla giungla legislativa e normativa nella quale, purtroppo, anche oggi, ci siamo trovati a discutere, ma di dare un indirizzo preciso dal punto di vista legislativo, affinché questi medici fiscali possano ritrovare quella che è la loro legittimazione e vedano non cancellare tutti i diritti che negli anni avevano acquisito.

.....

La seduta termina alle 11,30.