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Roma, 27 novembre 2017. Comunicato n°:  176

 

 

A tutti i medici di controllo INPS, iscritti e non iscritti al Sinmevico

ed alle Associazioni e Sindacati di categoria.

 

 

Interpellanza alla Camera.

 

 

 

 

INTERPELLANZA URGENTE 2/02036 CAMERA

 

Legislatura 17

ATTO CAMERA

 

INTERPELLANZA URGENTE : 2/02036

presentata da BRUNETTA RENATO il 27/11/2017 nella seduta numero 891

Camera dei Deputati, Sindacato Ispettivo

 

Stato iter : IN CORSO


 

COFIRMATARIO

GRUPPO

DATA FIRMA

PALESE ROCCO


 

FORZA ITALIA

IL POPOLO DELLA LIBERTA'

BERLUSCONI PRESIDENTE

 

27/11/2017


 

POLVERINI RENATA


 

FORZA ITALIA

IL POPOLO DELLA LIBERTA'

BERLUSCONI PRESIDENTE

27/11/2017


 


 

Ministero destinatario :

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

 

Attuale Delegato a rispondere :

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI , data delega 27/11/2017

 

Stampato il 28/11/2017 Pagina 1 di 3

INTERPELLANZA URGENTE 2/02036 CAMERA


 

 

TESTO ATTO

 

Atto Camera

Interpellanza urgente 2-02036

presentato da BRUNETTA Renato

 

testo di

Lunedì 27 novembre 2017, seduta n. 891


I sottoscritti chiedono di interpellare
il Ministro del lavoro e delle politiche sociali,

per sapere -

 

 

premesso che:

la legge delega n. 124 del 7 agosto 2015 di riforma della pubblica amministrazione

prevede la riorganizzazione della medicina fiscale di controllo sulle assenze per malattia dei lavoratori pubblici,

stabilendo che il Governo proceda ad una riorganizzazione delle funzioni in materia di accertamento medico-legale

ed il passaggio all'Inps delle competenze e delle relative risorse,

nonché il ricorso in via prioritaria, per tutte le funzioni in materia di accertamento, comprese le attività ambulatoriali inerenti alla medicina fiscale,

ai medici fiscali delle liste speciali trasformate in liste ad esaurimento dall'articolo 4, comma 10-bis, della legge n. 125 del 30 ottobre 2013;

 

il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, all'articolo 18, lettere c) e d), prevede, benché non prevista dalla legge delega,

la stipula di nuove convenzioni per i medici delle liste ad esaurimento

e la rimodulazione della disciplina delle visite fiscali e delle incompatibilità;

 

la disciplina sui medici fiscali di lista è contenuta all'articolo 5, commi 12 e 13, della legge 11 novembre 1983, n. 638 e, quindi,

non rientra nei cosiddetti contratti flessibili regolamentati dal vigente testo unico sul pubblico impiego

e sul quale è stato dato il mandato al Governo di intervenire normativamente per apportare modifiche ed integrazioni;

 

secondo la normativa vigente, i medici fiscali delle liste speciali, trasformate in liste ad esaurimento e con incarico confermato dai decreti

che ne regolano la specifica disciplina (decreto ministeriale 18 aprile 1996, decreto ministeriale 12 ottobre 2000 e decreto ministeriale 8 maggio 2008),

sono gli unici collaboratori esterni alla pubblica amministrazione per i quali l'incarico è inteso a tempo indeterminato

e come tale deve essere considerato fino all'esaurimento delle liste stesse;

 

una conversione generica a tempo determinato così come prevista dal decreto legislativo n. 75 del 2017

e la conseguente rivisitazione della disciplina che attualmente regolamenta la materia,

determinerebbero la perdita da parte dei medici fiscali di tutte le tutele acquisite;


la legge delega prevede i soli medici fiscali come unica figura professionale da adibire agli accertamenti,

ma la costituzione di generiche graduatorie permetterebbe all'Inps di utilizzare medici convenzionati esterni reclutati attraverso un bando

e che già svolgono altre attività per l'ente (ad esempio invalidità civile), anche per la medicina fiscale, con la possibilità quindi di un utilizzo improprio da parte dell'Istituto delle risorse

che potrebbero essere impiegate per finanziare misure per l'invalidità civile ed il bando dei medici esterni,

senza alcuna possibilità di verifica e di controllo del tempo dedicato all'invalidità civile e alla medicina fiscale;

 

la determinazione presidenziale n. 147 del 12 novembre 2015, inerente al bando per il reclutamento di 900 medici

da adibire all'espletamento degli adempimenti dei centri medico legali dell'Inps centrali e territoriali,

prevede la possibilità che i suddetti medici possano essere chiamati a svolgere accertamenti sanitari nell'ambito della medicina fiscale,

benché nello stesso avviso del bando sia chiaramente espressa l'incompatibilità tra l'attività di medicina fiscale e quella di medico esterno convenzionato;

 

il decreto n. 75 del 2017 non prevede che l'atto di indirizzo regolamenti rapporti diversi da quelli intrattenuti con i medici di medicina fiscale -

 

 

quali iniziative di competenza intenda intraprendere al fine di rispettare la legge delega

che prevede esclusivamente il passaggio delle risorse e delle competenze all'INPS

e la priorità di impiego dei medici fiscali delle liste ad esaurimento per tutta l'attività di controllo domiciliare ed ambulatoriale;


se intenda assumere iniziative per escludere dalla riforma della medicina fiscale una categoria di professionisti non prevista dalla legge delega (medici convenzionati esterni),

considerati anche l'incompatibilità rilevata dall'Inps e dallo stesso Governo

e il rischio che ciò possa favorire l'uso improprio delle risorse per finanziare il bando relativo ai medici convenzionati esterni.


 

(2-02036) «Brunetta, Palese, Polverini».


 


 


 


 


 

 

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