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Roma, 22 luglio 2017. Comunicato n°:  165

 

 

A tutti i medici di controllo INPS, iscritti e non iscritti al Sinmevico

ed alle Associazioni e Sindacati di categoria.

 

 

richiesta Sinmevico di modifica dell' Atto di indirizzo ricevuto

 

 

A seguito dell'incontro che si è tenuto il 21 luglio 2017 presso il Ministero del Lavoro

sulla discussione riguardante l'Atto di indirizzo che era stato inviato dallo stesso Ministero a tutti i sindacati e alle associazioni rappresentative dei medici fiscali,

pubblichiamo la richiesta di modifica presentata dal nostro sindacato.

 

Erano presenti tutte le sigle sindacali e associative, il Sumai, i Ministeri competenti e la Fnomceo.

 

Ci è stato detto che nei prossimi giorni verranno fatte le dovute valutazioni

anche con la partecipazione dell' INPS, che non era prevista in questa sede,

e che verrà quindi stilato il documento definitivo.

 

Il SINMEVICO ha ribadito la assoluta irrecevibilità del documento precedentemente inviatoci.

 

 

 

 

 

richieste Sinmevico di modifica:
 

 

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

di concerto con

il Ministro per la Semplificazione

e la Pubblica Amministrazione

e il Ministro della Salute

 

 

Visto l’articolo 55-septies, comma 2-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,

recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”;

 

Vista la legge 7 agosto 2015, n. 124, recante “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”,

e, in particolare, l’articolo 17, comma 1, lettera l);

 

Visto il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, recante “Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165,

ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l), m), n), o), q), r), s) e z),

della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” e, in particolare, l’articolo 22, comma 2;

 

Visto l’articolo 5, commi 12 e 13, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638;

 

Visti i decreti del Ministro del lavoro e della previdenza sociale in data 15 luglio 1986, 19 marzo 1992, 15 dicembre 1993, 18 aprile 1996, 12 ottobre 2000, 8 maggio 2008 e 11 gennaio 2016;

 

Visto l’articolo 17, commi 5 e 5-bis del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;

 

Visto l’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125;

come modificato dall’articolo 1, comma 340, legge 27 dicembre 2013, n. 147;

 

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2016, con il quale l'onorevole dottoressa Maria Anna Madia è stata nominata Ministro senza portafoglio;

 



 

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

di concerto con

il Ministro per la Semplificazione

e la Pubblica Amministrazione

e il Ministro della Salute


 

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 dicembre 2016

con il quale al predetto Ministro senza portafoglio è stato conferito l’incarico per la semplificazione e la pubblica amministrazione;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 gennaio 2017

recante delega di funzioni al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione;

 

Rilevata la necessità di uniformare la disciplina applicabile ai controlli medico-legali da svolgere da parte dell’INPS

nei confronti dei lavoratori privati e dei dipendenti pubblici in considerazione dell’istituzione del Polo unico per le visite fiscali

e l’attribuzione al predetto Istituto della competenza esclusiva ad effettuare gli accertamenti medico-legali anche sui dipendenti pubblici;

 

Tenuto conto altresì che i medici fiscali deputati a svolgere le predette funzioni nei confronti dei lavoratori pubblici e privati sono i medesimi;

 

Sentiti l’INPS per gli aspetti organizzativo-gestionali, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri

e le organizzazioni sindacali di categoria comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;


 

DECRETA


Art. 1 

E’ approvato l’Atto di indirizzo per la stipula delle convenzioni tra l’INPS e le organizzazioni sindacali di categoria comparativamente più rappresentative sul piano nazionale

che disciplinano il rapporto tra l’INPS e i medici di medicina fiscale per lo svolgimento degli accertamenti medico-legali sui lavoratori dipendenti pubblici e privati assenti per malattia,

di cui all’Allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto.

 

Il presente decreto è inviato ai competenti organi di controllo ed è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 

 

Roma,

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali

Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione

Il Ministro della salute
 

 

Allegato A

ATTO D’INDIRIZZO

per la stipula delle convenzioni tra l’INPS e le organizzazioni sindacali di categoria comparativamente più rappresentative sul piano nazionale che disciplinano il rapporto tra l’INPS e i medici di medicina fiscale

per lo svolgimento degli accertamenti medico-legali sui lavoratori dipendenti pubblici e privati assenti per malattia. 

Il presente Atto d’indirizzo indica le modalità di conclusione e il contenuto delle convenzioni da stipularsi tra l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)

e le organizzazioni sindacali di categoria comparativamente più rappresentative sul piano nazionale,

per disciplinare il rapporto tra l’INPS e i medici di medicina fiscale per lo svolgimento delle funzioni di accertamento medico-legale sui dipendenti assenti per malattia.

 

 1. Finalità, termine e procedura per la stipula delle convenzioni 

L’articolo 22 del decreto legislativo n. 75 del 2017 prevede che la competenza esclusiva ad effettuare gli accertamenti medico legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia sia attribuita all'Inps

a decorrere dal 1° settembre 2017 e, nei confronti del personale delle istituzioni scolastiche ed educative statali, a decorrere dall'anno scolastico 2017/2018. 

L’intervento legislativo si pone l’obiettivo di uniformare e migliorare l’efficienza del sistema degli accertamenti medico fiscali, attribuendone la responsabilità esclusiva all’INPS,

che già cura tale attività nel campo del lavoro privato. Rispondendo alla ratio dell’intervento legislativo, le convenzioni che dovranno essere stipulate dall’INPS con i medici deputati ai controlli

dovranno garantire la migliore distribuzione e copertura territoriale degli accertamenti confermando l’organizzazione e l’articolazione territoriale stabilita dalla vigente disciplina,

la riduzione dei costi anche in ragione di una ottimale dislocazione dei medici come previsto dalla circolare INPS del 12 settembre 2008, n.86 e del contenimento dei rimborsi

e delle indennità chilometriche esclusivamente in ragione dell’assegnazione delle visite vicino all’abitazione del medico, mediante il miglioramento dell’utilizzo dell’applicativo SA.vi.O,

con una unica assegnazione giornaliera antimeridiana delle visite al medico fiscale, senza obbligo di fascia (art. 3, comma 1, D.M. 15 luglio 1986) e non procedendo agli aggiornamenti ISTAT,

l’equa ed uniforme assegnazione degli incarichi, nonché l’incremento del numero e dell’efficienza dei controlli, utilizzando al meglio le risorse a tal fine specificamente attribuite ai sensi dell’articolo 17,

comma 5, lettera b, e comma 5-bis, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, come modificato dall’articolo 22, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75. 

Seguendo tali principi, la convenzione dovrà essere stipulata entro il 31 agosto 2017, in modo da poter rispettare le scadenze temporali previste dalla normativa primaria.

 In ogni caso, il presente atto detta altresì la disciplina transitoria da applicarsi agli accertamenti medico-legali sui dipendenti pubblici, a decorrere dal 1° settembre 2017, in caso di mancata stipula della predetta convenzione. 
Ai fini della stipula della convenzione, si ricorda che in sede di prima applicazione devono essere sentite anche le associazioni comparativamente più rappresentative dei medici fiscali. 


2. Contenuto della Convenzione 
La convenzione disciplina il rapporto tra l’INPS e i medici addetti agli accertamenti medico legali da svolgere nei confronti dei lavoratori pubblici e privati assenti per malattia. 

 

La convenzione si attiene ai seguenti criteri. 

2.1. Individuazione dei medici addetti allo svolgimento degli accertamenti medico-legali sui lavoratori assenti per malattia

a) fermo restando il prioritario ricorso ai sensi dell’articolo 1, comma 340, legge 27 dicembre 2013, n. 147, dell’articolo 17, comma 1, lettera l), Legge 7 agosto 2015, n. 124, e dell’articolo 18,

comma 1, lettera c), Decreto Legislativo n. 75 del 25 maggio 2017, ai medici iscritti nelle liste ad esaurimento di cui all’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, per tutte le funzioni di accertamento medico-legali sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti,

ivi comprese le attività ambulatoriali inerenti alle medesime funzioni, sono confermate le procedure di reintegro delle liste ai sensi dell’articolo 11, decreto ministeriale 18 aprile 1996 e s.m.i,

che non comportano l’iscrizione nelle liste ad esaurimento di cui sopra prevedendo procedure selettive pubbliche e trasparenti, nell’ambito delle quali,

oltre a garantire necessariamente l’ottimale copertura territoriale, si potrà riconoscere e valorizzare con apposito punteggio la professionalità maturata nell’ambito della medicina fiscale,

dalle seguenti categorie di medici:

1.Medici che svolgono analoga attività presso le AASSLL, in regime libero professionale purché in servizio alla data del 30 ottobre 2013 e che erano già incaricati alla data del 31 dicembre 2007,

analogamente a quanto previsto dall’articolo 4, comma 10-bis del decreto-legge n. 101 del 2013 per i medici iscritti nelle liste speciali ad esaurimento costituite dall’INPS; 


 2.2. Disciplina della prestazione lavorativa. 

In sede di disciplina della prestazione lavorativa resa dai medici incaricati dei controlli, la convenzione:

 a) prevede, per i medici iscritti nelle liste ad esaurimento in attività un rapporto convenzionale a tempo indeterminato con un impegno non inferiore alle attuali 28 ore settimanali,

del tutto conforme agli AACCNN del SSN con un trattamento normativo ed economico non inferiore a quello stabilito per i medici specialisti ambulatoriali interni convenzionati a tempo indeterminato con il SSN;

b) fermo restando gli incarichi di cui al punto a) e l’attuale distribuzione dei sanitari di cui al punto a), ai quali è riconosciuta la titolarità del servizio, disciplina i criteri di conferimento

di eventuali ulteriori nuovi incarichi e le modalità di espletamento degli stessi, tenuto conto del fabbisogno di medici e della necessità di garantire la massima efficienza

e la migliore copertura e distribuzione territoriale degli accertamenti medico legali, confermando l’organizzazione e l’articolazione territoriale stabilità dalla vigente disciplina,

il principio di equa ed uniforme distribuzione degli incarichi, il contenimento dei costi anche per indennità o rimborsi chilometrici, esclusivamente in ragione di una assegnazione

delle visite il più vicino possibile all’abitazione del medico, con una unica assegnazione giornaliera antimenridiana delle visite al medico fiscale, senza obbligo di fascia (art. 3, comma 1, DM 15 luglio 1986),

e la migliore allocazione delle risorse. In ogni caso, gli incarichi non possono essere conferiti successivamente al compimento del 70° anno di età del medico e, se già in essere, cessano alla medesima data; 


c) disciplina i criteri e i casi di incompatibilità in relazione alle funzioni di certificazione delle malattie; 


d) disciplina le cause di sospensione, cessazione, revoca e decadenza dell’incarico convenzionale; 


e) prevede espressamente che l’attività di accertamento medico legale svolta dai medici convenzionati è attività libero professionale e che in nessun caso potrà configurarsi come rapporto di lavoro alle dipendenze dell’INPS. 

 

f) prevede espressamente il rimborso ai medici di tutte le spese sostenute per esigenze di servizio e la corresponsione della retribuzione oraria per tutti gli impegni temporali sostenuti per esigenze di servizio.


Fermo restando quanto previsto alle lettere b), c), d), e), f), e nel caso in cui le parti non sottoscrivano l’ACN di cui al punto a) è reiterata la vigente disciplina confermando,

fino ad esaurimento della lista, gli incarichi conferiti ai medici di cui all’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni,

dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, per tutte le funzioni di accertamento medico-legali sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti, ivi comprese le attività ambulatoriali inerenti alle medesime funzioni.

Sono, altresì, confermati i compensi stabiliti con il decreto ministeriale 8 maggio 2008 prevedendo l’assegnazione dei carichi di lavoro previsti dalla vigente disciplina, di 21 o 12 visite settimanali,

rapportati al mese o bimestre, in maniera certa e uniforme su tutto il territorio nazionale a compensazione con la disponibilità oraria effettivamente garantita fino alla concorrenza dei carichi di lavoro,

la cui quota oraria è stabilita in analogia con i compensi previsti dall’articolo 12, decreto ministeriale 12 ottobre 2000, aggiornati con il decreto ministeriale 8 maggio 2008, nel caso in cui i suddetti carichi di lavoro

previsti non venissero assegnati per qualsiasi motivo, a condizione che ciò assicuri il migliore utilizzo delle risorse finanziarie esclusivamente destinate allo svolgimento dei controlli, nonché la massima efficienza

e copertura territoriale degli accertamenti medico legali, oltre al contenimento dei costi. In ogni caso, si dovrà infatti garantire la riduzione dei costi, anche per rimborsi o indennità chilometriche,

esclusivamente in ragione dell’assegnazione delle visite il più vicino possibile all’abitazione del sanitario e con un migliore utilizzo dell’applicativo SA.vi.O, con una unica assegnazione giornaliera antimeridiana

delle visite al medico, senza obbligo di fascia (art. 3 comma1, DM 15 luglio 1986) e non procedendo agli accertamenti ISTAT fino al prossimo rinnovo, l’ottimale dislocazione dei medici prevista dalle disposizioni vigenti,

l’equa ed uniforme assegnazione e distribuzione degli incarichi, nonchè l’incremento del numero e dell’efficienza dei controlli. 

Infine, le Parti riconoscono alla vigente disciplina, le tutele previste dalla legge 22 maggio 2017, n.81 e guardano con attenzione l’evolversi del quadro normativo con l’adozione dei decreti legislativi ivi previsiti.


Durata della Convenzione

L’Accordo rimane in vigore fino alla stipula del successivo AccordoPer i soli medici iscritti nelle liste ad esaurimento di cui all’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, l’incarico si intende a tempo indeterminato nell’ipotesi di riconoscimento dell’Accordo Collettivo Nazionale e fino ad esaurimento della lista,

nell’ipotesi di reiterazione della vigente disciplina e prosegue senza soluzione di continuità.

In caso di rinnovo, previa adozione di un nuovo atto di indirizzo ai sensi dell’articolo 55-septies, del decreto legislativo n. 165 del 2001, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)

e le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative in campo nazionale stipulano una nuova convenzione per disciplinare il rapporto tra l’INPS e i medici di medicina fiscale

per lo svolgimento delle funzioni di accertamento medico-legale sui dipendenti assenti per malattia. 

 

Disciplina transitoria 
In caso di mancata stipula della convenzione di cui
al punto 2.2 tra l’INPS e le Organizzazioni Sindacali di categoria comparativamente più rappresentative sul piano nazionale entro il 31 agosto 2017,

si applica, fino alla stipula della convenzione, la vigente disciplina che regola l’attività dei medici di controllo INPS, compresa la misura del compenso per le attività svolte stabilita dal decreto ministeriale

dell’8 maggio 2008, senza procedere all’aggiornamento ISTAT di ogni indennità e rimborso riferito alla percorrenza chilometrica e con asegnazione delle visite il più vicino possibile all’abitazione del medico

attraverso un migliore utilizzo di SA.VI.O, con una unica selezione giornaliera antimeridiana delle visite al medico fiscale, senza obbligo di fascia (art. 3, comma 1, DM 15 luglio 1986),

garantendo la disponibilità ad effettuare gli accertamenti medico-legali domiciliari per le assenze per malattia nelle fasce orarie stabilite per i dipendenti sia del comparto pubblico, sia di quello privato

entro un massimo di 4 ore complessive giornaliere concordate con il sanitario. Per tutte le ulteriori funzioni di accertamento medico-legali sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti pubblici,

ivi comprese le attività ambulatoriali inerenti le medesime funzioni, si stabilisce una retribuzione di euro 35,61/ora, come previsto dalla tabella A del DPR 17 febbraio 1992 per la disponibilità oraria, con aggiornamento ISTAT.

Indipendentemente dalla tipologia che verrà individuata dalle Parti, al fine di preservare il ruolo di terzietà del medico fiscale, tutelare il proseguimento senza soluzione di continuità degli incarichi in essere

e garantire trasparenza alle selezioni per gli incarichi provvisori, con la nuova convenzione restano in vigore: le liste speciali di cui all’articolo 5, comma 12, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463,

convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n.638, l’articolo 1 del DM 12 ottobre 2000, le liste e le graduatorie provinciali e sub-provinciali

e le articolazioni territoriali di cui agli articoli 2-3-4 del DM 18 aprile 1996 nel rispetto dell’anzianità di servizio, le procedure di reintegrazione delle liste di cui all’articolo 11 del DM 18 aprile 1996

ed articoli 3-4 del DM 12 ottobre 2000, le commissioni miste di cui all’articolo 12 del DM 18 aprile 1996 e s.m.i.


 


 

LEGENDA SULLE MODIFICHE PROPOSTE

Le modifiche proposte, evidenziate in rosso, riguardano:

 

nella premessa del DM, non è stata indicato l’articolo 1, comma 340, legge 27 dicembre 2013, n.147

al punto 1, oltre a specificare e chiarire meglio alcuni passaggi, sono state eliminate le categorie di medici non previste dall’articolo 17 della legge delega,

che individua, oltre ai medici fiscali INPS iscritti nelle liste ad esaurimento, anche i sanitari delle AASSLL.

Se si vuole riconoscere apposito punteggio anche per i medici iscritti nelle liste INPS dopo il 31 dicembre 2007, al fine di equipararli ai medici ASL,

occorre limitare tale beneficio ai soli medici incaricati alla data di entrata in vigore della legge 30 ottobre 2013, n.125.

Al punto 2.2 si chiede il riconoscimento dell’ACN a tempo indeterminato a 28 ore settimanali con un trattamento normativo ed economico

non inferiore a quello stabilito per i medici specialisti ambulatoriali interni convenzionati a tempo indeterminato con il SSN.

Inoltre, vengono meglio chiariti e puntualizzati alcuni passaggi come già riportato nella scheda sui compensi, le indennità e rimborsi chilometrici allegata.

Infine, nel caso in cui non venga sottoscritto l’ACN, viene confermata la vigente disciplina apportando le modifiche inserite, ribadendo alcuni passaggi fondamentali.

Sono stati inoltre chiariti e puntualizzati la durata degli incarichi sia nel caso di sottoscrizione dell’ACN che della reiterazione della vigente disciplina.

Per quanto riguarda la disciplina transitoria, è impensabile che il medico possa essere disponibile, in base alle fasce di reperibilità previste,

(9-13/15-18 per il pubblico e 10-12/17/19 per i privati) 8 ore al giorno e viene quindi chiarito che la disponibilità debba essere limitata alle attuali 4 ore da concordare con il sanitario.

 

COMPENSI PER LA EFFETTUAZIONE DELLA PRESTAZIONE

I compensi in vigore sono stati determinati ai sensi dell’articolo 12 del decreto ministeriale 2000 che ha recepito quelli per le attività libero professionali stabiliti

con la tabella A del DPR 17 febbraio 1992 recante “Approvazione della tariffa minima nazionale degli onorari per le prestazioni medico-chirurgiche ed odontoiatriche”,

senza procedere all’aggiornamento ISTAT con un gap iniziale, quindi, di 8 anni.

Inoltre, occorre ricordare che la predetta tabella prevedeva anche il riconoscimento, oltre il compenso per la visita effettuata, anche del compenso per la disponibilità oraria,

mai riconosciuta ai medici fiscali che devono garantire obbligatoriamente la disponibilità anche nei casi in cui non vengono assegnate le visite, soprattutto nei prefestivi e festivi.

Il decreto ministeriale 8 maggio 2008, ha aggiornato, in base agli indici ISTAT, i compensi per la prestazione, rimborsi e indennità chilometriche come sopra determinati ma,

anche in questa occasione, non è stata riconosciuta la quota per la disponibilità oraria.

Ad oggi, quindi,i compensi, fermi al 2008, sarebbero da aggiornare nuovamente in base alle variazioni degli indici ISTAT.

Al fine del contenimento dei costi, non si chiede alcun aggiornamento, anche se dovuto, ma nello stesso tempo è impensabile proporre e poter accettare addirittura una riduzione.

 

INDENNITA’ E RIMBORSI CHILOMETRICI

Tali indennità, sono state riconosciute dal decreto ministeriale 18 aprile 1996 e 12 ottobre 2000.

In particolare, il compenso pari ad 1/5 del prezzo suggerito dall'AGIP per un litro di benzina a seguito dell’uso della propria autovettura,

è universalmente previsto in tutti i rapporti convenzionali e subordinati.

Le altre indennità individuate dal decreto ministeriale 8 maggio 2008, i cui importi sono quindi risalenti a 9 anni fa, sono state riconosciute per la particolare attività svolta dal medico di lista

che è costretto a raggiungere località spesso situate molto distanti dalla propria abitazione.

Se vi è stato un incremento dei costi riguardanti questa tipologia di rimborsi, questo è dovuto esclusivamente all’introduzione dell’applicativo SA.vi.O

che effettua una doppia assegnazione giornaliera delle visite fiscali (antimeridiana e pomeridana) in maniera disordinata costringendo il medico a percorrere quotidianamente molti chilometri inutilmente.

La doppia assegnazione antimeridiana e pomeridiana delle visite e l’obbligo di fascia per l’espletamento delle visite richieste dai datori di lavoro (cose non previste dall’articolo 3, comma 1, DM 15 luglio 1986)

costringono i medici fiscali a percorsi disagevoli e non programmabili razionalmente sul territorio con, dilatazione dei tempi di svolgimento del servizio, incremento dei chilometri percorsi,

rischi per l’incolumità del medico fiscale sulle strade nel tentativo di effettuere le visite nei tempi previsiti, oneri maggiori per il medico e maggiori spese di rimborso per i chilometri percorsi

(visite pomeridiane nelle stesse località di quelle del mattino) riduzione del numero di visite effettuabili e rischio di visite non effettuate (e di interruzione quindi di pubblico servizio)

causa problematiche logistiche (zone montuose, lacustri, isole, campagne, zone turistiche ecc.) o climatiche (obbligo di visite pomeridiane in località disagevoli, soprattutto nel periodo invernale,

con pioggia, buio e nebbia). L’assegnazione unica giornaliera antimeridiana delle visite dell’intera giornata e senza obligo di fascia, svolte in piena autonomia dal medico nella giornata,

permetterebbe, una razionale distribuzione delle visite sul territorio, di effettuare le visite più disagevoli al mattino con luce diurna e con la possibilità di chiedere informazioni nelle sedi comunali,

ai vigili urbani e negli uffici che risultano chiuse nella fascia pomeridiana, di ridurre il rischio di visite non effettuate per problematiche logistiche e climatiche. Tutto ciò renderebbe il servizio più efficace

ed efficiente con la possibilità di effettuare un maggior numero di visite, di anticipare visite in caso di accesso (assenza a visita domiciliare) e di ridurre le spese del servizio e dei rimborsi.

Al fine del contenimento dei costi, non si chiede alcun aggiornamento, anche se dovuto, ma nello stesso tempo è impensabile proporre e poter accettare addirittura una riduzione.

Per ridurre questa tipologia di costi,abbiamo proposto che l’applicativo SA.vi.O assegni le visite il più vicino possibile all’abitazione del medico, comportando una riduzione dei rimborsi e indennità chilometriche.

Si ricorda, inoltre, che sull’argomento il Governo ha accolto, durante l’iter parlamentare di approvazione della legge 124/2015, il seguente ODG:

ODG 9/3098-A81 presentato alla Camera nel corso della votazione sul disegno di legge delega A.C.3098 recante  “DELEGHE AL GOVERNO IN MATERIA DI RIORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE “, 

nella seduta del 17 luglio, che recita:

 

La Camera, premesso  che:
i compensi riconosciuti ai medici addetti alle visite mediche di controllo domiciliare sui lavoratori assenti dal servizio per malattia, convenzionati con l'INPS, inseriti nelle liste ad esaurimento,

costituite ai sensi dell'articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125 e successive modificazioni e integrazioni,

sono stati determinati con l'articolo 12, del decreto ministeriale 12 ottobre 2000, che ha recepito la Tabella A del decreto del Presidente della Repubblica 17 febbraio 1992;
    gli stessi sono stati aggiornati, per l'unica volta, sulla base degli indici ISTAT, sentiti l'INPS, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri

e le Organizzazioni Sindacali di categoria, con l'articolo 3 del decreto ministeriale 8 maggio 2008, tutt'ora in vigore,

 

impegna il Governo

in fase di attuazione della delega di cui all'articolo 13, e successiva emanazione della normativa di dettaglio,

a riconoscere ai medici addetti alle visite mediche di controllo domiciliare sui lavoratori assenti dal servizio per malattia, convenzionati con l'INPS,

un trattamento economico complessivamente non inferiore a quello stabilito dall'articolo 3, del decreto ministeriale 8 maggio 2008.

 

 


Coordinamento Sinmevico