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Roma, 29 febbraio 2008

 

 

Oggetto: Rinnovo D.M. 12 ottobre 2000/2004,

Comunicazione del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale On.le Cesare Damiano.

Comunicato ai Medici di Controllo Iscritti e non iscritti  al SINMEVICO.

 

 

Le OO.SS. interessate al rinnovo del sopra citato D.M. ,

con la partecipazione della rappresentanza della Direzione Generale dell’INPS,

sono state convocate presso il Ministero del Lavoro per le ore 15.30 di ieri .

 

Per il Governo erano presenti il Senatore Battafarano, Capo della Segreteria tecnica del Ministro On.le Cesare Damiano,

il Direttore Generale del Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale. Prof. Giovanni Geroldi,

e la Dirigente Dott.sa Anselmi.

 

Con una breve introduzione ai lavori, il Senatore Battafarano ha comunicato, sentita la FNOMCEO e il CdA dell’INPS,

che occorre procedere al rinnovo del D.M. 12.10.200/2004 e di pervenire ad una regolazione del contenuto

e delle modalità di esplicazione del rapporto tra l’INPS e i medici iscritti alle liste speciali

più rispondente alle esigenze di servizio dell’Istituto e a quelle professionali dei medici di controllo.

 

Si rende opportuno pertanto, l’adozione di iniziative legislative di adeguamento del quadro normativo

che finora ha regolato la specifica materia.

 

Ritenuta la impossibilità tecnico-politico-temporale per procedere e dare corso alle iniziative di cui sopra

(Governo e Parlamento non operanti) il Ministero ha deciso di emanare un mini Decreto di transizione

o Decreto ponte con il quale si conferma per un biennio la vigente disciplina delle visite mediche di controllo domiciliare

e di rimodulare e aggiornare i compensi dei medici che sono determinati nelle seguenti misure :

a) per l’espletamento della visita di controllo domiciliare eseguita in giorno feriale Euro 41,67;

b) per l’espletamento della visita di controllo domiciliare eseguita in giorno festivo Euro 52,82 ;

c) per la visita di controllo domiciliare feriale non eseguita a causa di mancata reperibilità del lavoratore Euro 28,29;

d) per la visita di controllo domiciliare festiva non eseguita a causa di mancata reperibilità del lavoratore Euro 39,61;

per ogni visita eseguita entro il perimetro urbano al medico sarà corrisposto un rimborso euro 6,00.

Per visite eseguite fuori dal perimetro urbano e entro i 20Km al medico sarà corrisposto un rimborso di euro 10,00

in aggiunta al rimborso del costo di 1/5 di litro di benzina verde o diesel Agip per i Km percorsi

dalla abitazione del medico a quella del lavoratore e ritorno.

Per percorsi superiori ai Km. 20 al medico sarà corrisposto un ulteriore rimborso di Euro 5,00.

Qualora la visita medica di controllo sia da effettuare in isole nel cui territorio non sia stata costituita una apposita lista di medici

e nelle quali non sia reperibile in loco altro medico dipendente da altre strutture pubbliche

che possa effettuare in via di eccezione le visite di cui trattasi al di fuori dell’orario di lavoro

e sempre che l’orario dei mezzi pubblici di collegamento consenta il rispetto delle fasce orarie e il rientro in giornata,

i compensi di cui ai commi precedenti vengono maggiorati del 50% oltre il rimborso delle spese di traversata

effettivamente sostenute e documentate, nonché dell’eventuale uso di servizio pubblico di taxi nell’isola.

Per le ipotesi di cui al precedente comma è riconosciuto altresì, qualora il rientro sulla terra ferma non possa avvenire

entro le ore 14.00, il rimborso delle spese effettivamente sostenute per un pasto entro il limite di € 45,00

rivalutato annualmente in relazione agli aumenti intervenuti del costo della vita in base agli indici ISTAT.

Se il rientro non può avvenire oltre le ore 20,00 è riconosciuto il rimborso delle spese effettivamente sostenute per un pasto,

nel limite sopra indicato e quelle di pernottamento documentato.

 

Il Decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana.

Il Sinmevico, già il giorno 07.01.2008 aveva trasmesso al Ministero del Lavoro, al Presidente dell’INPS e alla Fenomceo

un documento-proposta con allegato prospetto tabellare di adeguamento dei compensi,

sia in ragione del tempo trascorso sia per la inflazione esasperata e il costo della vita.

 

I compensi sopra esposti corrispondono al prospetto tabellare proposto dal Sinmevico approvato ed adottato dal Ministero del Lavoro.

 

Il documento illustrato dal Senatore Battafarano e dal Direttore Generale del Ministero del Lavoro Prof. Giovanni Geroldi

è stato accettato con soddisfazione e approvato anche dal rappresentante dell’INPS nella persona del Prof. Massimo Piccioni, Coordinatore Medico Legale Nazionale, dal Sinmevico nella persona del suo Presidente Dr. Ignazio Casciana

e dalla CGIL-Nidil nella persona della coordinatrice Dott.ssa Rossella Ceramella,

mentre hanno sollevato rimostranze e insoddisfazione il rappresentante della ACPO – UIL

e quello del Coordinamento Medici di Controllo INPS, ritenendolo non rispondente alle loro richieste

di modifica strutturale del rapporto con l’Istituto.

 

Il Ministero ha ribadito la impossibilità di introdurre innovazioni strutturali nella presente normativa (legge n° 638 del 1983)

e che non è possibile legiferare a Parlamento inattivo per modificare o abrogare la citata Legge.

 

Noi riteniamo strumentale e poco deontologico il comportamento ostruzionistico di quei rappresentanti

che non vogliono comprendere quanto nocivo è per i Medici di Controllo eludere e rinviare ripetutamente

l’adozione di un provvedimento tanto atteso.

Tutto ciò è demagogia!  Non è oggi giustificato il “furore ideologico”, avvalendosi di una particolare e ingiustificabile situazione

in cui versano i medici di controllo.

 

Il Sinmevico, il furore contrattuale e strutturale lo ha manifestato nel 1996 e nel 2000,

ottenendo quello che con la legge n°638 si poteva realizzare.

 

Per il Sinmevico l’esigenza di una costruzione di rapporto diverso e dinamico

è stata sempre la centralità dell’obiettivo, lavoro come diritto soggettivo e plurale,

come valore assoluto di rilievo costituzionale a tutela dei medici delle liste.

 

Questa esigenza bisogna realizzarla e trasferirla in legge dello Stato

ed entrare nella dottrina e nella giurisprudenza, attraverso le quali

le innovazioni e le modificazioni che corrono in parallelo con le grandi trasformazioni del lavoro possono essere realizzate.  

 

Cordiali saluti.

 

 

                                                                                                Il Presidente                                                                                                                                                                                 Dr. Ignazio Casciana