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Roma, 18 febbraio 2008

 

 

Oggetto: D.M. 12.10.2000/2004, Perché non si rinnova?

Invito alla riflessione responsabile.

 

Comunicato per i Medici di Controllo iscritti e non iscritti al SI.N.ME.VI.CO

 

 

Il Sinmevico informa che il 15 ottobre 2007, attorno al tavolo tecnico organizzato dal Ministero del Lavoro,

su decisione del Ministro On.le Cesare Damiano, a seguito di pressanti richieste sindacali,

erano presenti il Sen. Giovanni Battafarano, Capo della Segreteria tecnica del Ministro,

il Direttore Generale del Ministero del Lavoro

e le OO.SS. di categoria, Sinmevico – Sindacato Nazionale Medici visite di controllo,

Unione Medici di controllo, Coordinamento Medici di controllo INPS e Coordinatore della CGIL-Nidil e l’ACPO-UIL.

 

L’oggetto dell’incontro verteva sulla urgenza e necessità del rinnovo del D.M. 12.10.2000/2004

con richiesta di innovazioni strutturali di notevole importanza specifica.

 

Il Senatore Battafarano e il Direttore Generale facevano rilevare che la presente normativa attuativa

della legge n° 638 del 11.11.1983, istitutiva del settore visite di controllo gestito dall’INPS, non è idonea a recepire,

e quindi a realizzare, qualsiasi innovazione strutturale; bisogna quindi modificare o abrogare la citata legge vigente –

n° 638 – e formularne una nuova avente valore normativo a cui uniformarsi.

 

In attesa della nuova legge, il Ministero ha aperto una finestra proponendo un protocollo d’intesa

definito mini decreto di transizione o decreto ponte, come necessità intermedia in senso dinamico,

in quanto espressione di un progetto in evoluzione che contenesse alcuni punti essenziali ed indilazionabili

e migliorativi rispetto alle condizioni attuali.

 

Tale “necessità intermedia” avrebbe avuto la durata temporale presumibile di 18/ 24 mesi

durante i quali le parti singolarmente e/o congiuntamente avrebbero elaborato un nuovo protocollo d’intesa

da costituire normativa nella nuova legge.

 

Fugati alcuni dubbi espressi dalle OO.SS. , all’ unanimità la proposta è stata condivisa e accettata come soluzione

equa, possibile e di immediata realizzazione dei punti definiti essenziali quali:

la conferma di tutti i medici iscritti nelle liste da mantenere in essere fino alla promulgazione della nuova legge;

la conferma delle graduatorie stabilite con il decreto 1996; garanzia di un numero minimo di visite ( tre )

per fascia oraria, tutti i giorni, per tutti i medici, compresi le domeniche e i festivi;

conferma delle incompatibilità stabilite nel D.M. 12.10.2000; riconoscimento di un contributo reperibilità per visite

non assegnate per motivi dipendenti dalla organizzazione gestionale dell’Inps;

riconoscimento di tutela contro i rischi in itinere, polizza previdenziale e legale per tutti i gradi della giustizia;

miglioramento dei compensi come da prospetto tabellare secondo gli indici Istat dal 1994 al 2007.

 

Per tale motivo il giorno 13.11.2007 tutte le OO.SS. presenti al tavolo tecnico del ministero si sono incontrate

presso la sede della CGIL-Nidil in Roma per determinare la entità dei compensi e riconfermare la proposta ministeriale

del decreto di transizione o decreto ponte da portare a conoscenza della Fenomceo

che avrebbe dovuto esprimere un “parere di congruità ed equità”.

 

L’incontro con la federazione, previsto come conclusivo per avviare l’iter del nuovo decreto con il ministero si è svolto,

invece, in un animatissimo dibattito su una inattesa e contraddittoria decisione del Coordinamento nazionale medici

di controllo Inps e CPO-UIL di ritirare la propria adesione al progetto ministeriale di decreto ponte che,

per loro convinzione cristallizzerebbe per 18/24 mesi le attuali condizioni contrattuali e avvertono l’esigenza

di avviare in tempi brevi un confronto per una “convenzione” e il superamento della attuale “modalità contrattuale”.

 

Tale decisione è stata definita dal Presidente della Federazione una reazione che impedisce ogni possibile

altra soluzione al problema, dichiarando di declinare, fermamente, ogni altro invito a mediare con le Istituzioni interessate.

Di fatti la Federazione non risponde più alle nostre richieste di un nuovo incontro con le OO.SS.

A nostro parere non è stata abbastanza compresa la motivazione di non poter procedere a cambiamenti strutturali

con la presente legge (n°638) perché è necessaria una sostanziale modifica o una nuova legge.

 

“Le CORBUSIER” dice: è difficile credere ancora negli ideali ma è più facile sognare!”

Noi rivolgiamo un invito alla ponderazione, alla riflessione e alla consapevolezza responsabile nell’interesse generale

dei medici di controllo, a rivedere la posizione negativa espressa anche per lettera alle Istituzioni, le quali,

visto e considerato il possibile mutamento del clima politico nazionale potrebbero decidere, autonomamente,

di varare un Decreto più restrittivo e più vincolante del presente, mortificando ancor di più la dignità personale

e professionale dei medici delle liste e, in particolare, di coloro che hanno prima accettato e condiviso

e poi rigettato una possibile migliore prospettiva di lavoro con il riconoscimento di quei diritti

e tutele da sempre reclamate.

 

Dice ancora “Alfred BLOCH”: quando ti morde un lupo, pazienza, quel che secca è quando ti morde una pecora”.

Riflettete!

 

Cordiali saluti 

 

 

                                                                                                Il Presidente                                                                                                                                                                                 Dr. Ignazio Casciana