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Comunicato 16, del 25 giugno 2007.

 

Rinnovo e innovazioni.

 

Resistere, resistere, resistere è stato il messaggio lanciato da due eminenti personaggi 

della società italiana anche se di dottrine diverse e non contrastanti.

Questo messaggio lo facciamo anche noi del Sinmevico perché non abbiamo voluto cedere 

ad imposizioni precostituite che avrebbero affondato e riportato indietro di 20 anni le posizioni acquisite

nell’esercizio della medicina fiscale, attraverso le battaglie del sindacato. 

Nel giugno 2001 una bozza di linee guida per il rinnovo del D.M. 12.10.2000 è stata proposta dall’INPS

ai rappresentanti dei Sindacati dei Medici di Controllo, la quale aveva le caratteristiche di una beffa, 

di una umiliazione e di una offesa della dignità del medico professionista e del “ fiduciario collaboratore”

dell’Istituto.

E’ stata sufficiente la lettura della bozza per suscitare nei rappresentanti sindacali la unanime 

e vibrata protesta di “indegnità istituzionale”, offensiva, primariamente per la intelligenza del 

Coordinatore proponente e, secondariamente, per la capacità di interloquire con i rappresentanti 

di categoria, le cui aspettative, rispetto alle proposte e richieste migliorative, erano attese se non scontate.

Abbiamo iniziato una continua e persistente battaglia a tutti i livelli coinvolgendo Ministero del Lavoro 

e Federazione, che per ben due volte hanno respinto come “inaccettabile” due bozze di Decreto 

proposte dall’INPS in data 09.11.2006 e 28.11.2006.

Abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con FNOMCeO a cui abbiamo esposto le esigenze della categoria,

ritenute idonee e condivisibili. 

La saggia mediazione della Federazione ci ha invitato a formulare un Protocollo di intesa 

che prevedesse due canali concilianti delle rispettive posizioni dei Sindacati. 

La Federazione ha preso atto del nuovo Protocollo esprimendo apprezzamento e auspicando 

positiva risoluzione della vertenza in atto.

In un proprio documento la Federazione ha messo in rilievo l’aspetto più significativo della controversia

con l’INPS quale la natura stessa del rapporto di lavoro e su un elemento fondante 

quale il profilo relazionale con il datore di lavoro.

La Federazione, Istituzione super partes, sottolinea nel suo documento il fatto che la proposta formulata 

dai Sindacati prevede la possibilità di instaurare con l’INPS un duplice rapporto di lavoro, 

nel presupposto comunque, di tutelare tutti coloro che risultano iscritti nelle liste attuali. 

Il duplice rapporto consente una organica strutturazione del tipo convenzionamento coordinato 

e continuativo, dall’altro, sostanzialmente analogo all’esistente, di collaborazione coordinata 

e continuativa con retribuzione a prestazione.

Ulteriori sviluppi, dopo gli incontri con il Ministero del Lavoro, saranno portati a conoscenza

attraverso il nostro sito.

Cordiali saluti

                                                                            

                                                                  Il Presidente                   

                                                      Dr. Ignazio Casciana