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Sindacato Medici Visiste di Controllo     							

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CONVEGNO INTERREGIONALE 

del Sindacato Medici Visite di Controllo.

Padova 31 gennaio 2004


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Per iniziativa dei colleghi D.ssa De Stefani di Mestre (Ve) e del Dr. Gransotto di Vicenza,

iscritti al Sindacato, si è svolto a Padova il Convegno Interregionale

a cui hanno partecipato, oltre ai Medici del Veneto, quelli del Friuli, del Piemonte

e della Emilia Romagna, per discutere su due innovazioni alle proposte di modifiche 

enunciate al Forum di Roma del 25.03.2003, 

da inserire nel contesto del D.M. all’atto del rinnovo per il quadriennio 2004/2008.

 

Per il sindacato erano presenti il Dr. Casciana – Presidente, la D.ssa D’Ignazi – Tesoriere

e il Dr. Bubbico – Segretario Amministrativo.

 

Nell’ottica di una ragionevole valorizzazione professionale 

e di ottimizzazione del carico di lavoro 

in rapporto alla richiesta da parte dell’Inps di completa disponibilità del medico 

per fascia oraria, 

il Sin.me.vi.co. ritiene opportuno formulare, da una parte una proposta 

con la prospettiva di possibile miglioramento economico 

a fronte di un carico di lavoro leggermente superiore all’attuale in minore giornate impegnate;

dall’altra considerare la “completa disponibilità” anche come “reperibilità obbligata”, 

nei casi in cui al medico non vengono assegnate visite per carenza di richieste, 

per mancanza di titolo di malattia, per disorganizzazione interna alle sedi, 

per sciopero del personale dipendente o per qualsiasi altra motivazione.  

 

La completa disponibilità equivalente a “reperibilità obbligata” 

e non realizzata per i motivi dianzi citati 

costituisce per il medico un “danno economico-professionale doppio”, 

che in regime di convenzione si raffigura in mancato guadagno 

per la non assegnazione di visite da una parte, 

e per la impossibilità di recupero dell’attività professionale privata dall’altra.

In un rapporto di lavoro il “danno” ha un costo 

e come tale deve essere riconosciuto e indennizzato.  

 

Altro aspetto meritevole di attenzione e approfondimento è 

il carico di lavoro giornaliero 

assegnato a seconda della disponibilità offerta dal medico,

sia per entrambe le fasce orarie, sia per una sola fascia.  

 

Il corrente decreto prevede 21 visite settimanali per la completa disponibilità 

e 12 visite settimanali per disponibilità parziale.  

 

Premesso che e' previsto che l'attivita' di controllo in oggetto viene effettuata 

al mattino, dalle 10 alle 12 

ed al pomeriggio, dalle 17 alle 19,

orari definibili anche "fascia oraria antimeridiana e pomeridiana"

 

e che e' prevista la possibilita' per il medico di essere disponibile per l'Istituto

in entrambe le fasce od in una sola,

 

nel riformare l’articolato sul carico di lavoro, il Sindacato propone

per il medico che offra la disponibilità su entrambe le fasce,

un carico di lavoro non inferiore a 20 visite settimanali,

con non meno di 4 visite per la singola fascia giornaliera,

ed al medico che offra disponibilita' per una sola fascia

un carico di lavoro di non meno di 12 visite settimanali,

con non meno di 4 visite per giorno, ovviamente raggruppate nella sola fascia prescelta.

 

Tale proposta e' finalizzata ad ottimalizzare, per i medici, i risultati dell'impegno con l'INPS,

sia per dei medici che offrono la disponibilita' ridotta,

sia per quelli che la offrono piena.

In questo modo infatti e' massimalizzata la resa economica

in funzione del tempo impegnato;

si realizza poi cosi' una disponibilita' di tempo eventuale, da impiegare

in altre attivita' o in altre necessita' personali,

senza per questo incidere sulla capacita' economica del rapporto con l'INPS

e si produce anche, infine, un compenso significativo per il medico che

volesse impegnare totalmente la sua disponibilita' con l'Istituto.    

 

Per i giorni prefestivi e festivi sarà adottata una turnazione 

tra tutti i medici della sede di appartenenza. 

Tutto ciò è possibile tenuto conto delle statiche nazionali su i titoli di malattia 

e delle richieste comunque pervenute.  

 

Completata l’esposizione delle proposte da parte del Dr. Bubbico, 

il Presidente ha avviato il dibattito.

 

Numerose e unanimi sono state le dichiarazioni dei colleghi intervenuti sul primo punto 

relativo alla valorizzazione professionale 

e alla equiparazione tra disponibilità e reperibilità con il conseguente riconoscimento di indennizzo.  

 

Sul secondo punto sono emerse perplessità e dissensi 

motivati da giustificate realtà locali di ordine gestionale ambientale delle sedi Inps, 

di cui non si può tenere conto.  

 

I convenuti hanno deciso di informare i colleghi delle rispettive sedi di appartenenza; 

hanno sottolineato nel contempo di avere favorevolmente accolto 

e apprezzato le proposte enunciate al Forum di Roma.  

 

Per tematiche di cosi' preminente interesse non poteva mancare il calore e la passione 

con cui si è svolto il Convegno che ha confermato la più ampia fiducia al Sindacato, 

promotore di opportunità sempre più consistenti a migliorare le condizioni di lavoro, 

di stabilità e continuità.

 

Il Presidente chiude il convegno ringraziando affettuosamente i proponenti, 

tutti i colleghi presenti intervenuti nel dibattito e gli assenti, 

formulando gli auspici più favorevoli possibili alla categoria 

e dando appuntamento al prossimo Forum Nazionale 

dopo la approvazione del nuovo Decreto.