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Sindacato Medici Visiste di Controllo     							

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SIN.ME.VI.CO 
Sindacato Medici Visite di Controllo
Cne. Ostiense 235, 00154 Roma
Tel.: 06/5759747 - Fax 06/85301010
Email: contatti @sinmevico.it 
Presidente Dr. Ignazio Casciana


Bozza di proposta concernente:

Integrazioni e modifiche al decreto ministeriale 18 aprile 1996 

e decreto ministeriale 12 ottobre 2000, 

concernente la disciplina delle visite mediche di controllo dei lavoratori 

da parte dell'Istituto Nazionale della Previdenza sociale, 

ai sensi dell'art. 5, comma 12 e seguenti, 

del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, 

convertito, con modificazioni, nella Legge 11 novembre 1983, n. 638. 


Premessa

Qualifica funzionale del medico delle liste di controllo e rapporto di lavoro
1) Al medico inserito nelle liste speciali ed incaricato da almeno cinque anni 

ad eseguire visite di controllo, 

viene riconosciuta la qualifica di "medico consulente di medicina legale non specialista", 

titolo valido a tutti gli effetti di legge 
2) ai medici iscritti nelle liste speciali viene confermata la natura di attività libero professionale

del rapporto di lavoro che si instaura con l'Istituto 

e la piena autonomia professionale, al di fuori di qualsiasi vincolo gerarchico.


Conferma dei medici delle liste

1) Fino all'eventuale diversa disciplina della materia, 

sono confermati a tempo indeterminato i medici inseriti nelle liste speciali

costituite ai sensi del DM 18 aprile 96 

ed esistenti alla data di entrata in vigore del nuovo DM


Iscrizione nelle liste

1) In caso di affidamento di incarico a seguito di reintegrazione della lista 

di cui all'art. 11 del decreto ministeriale 18 aprile 1996, 

eventuali situazioni di incompatibilità devono cessare entro i termini di cui 

al comma 3, dell'art. 5, del decreto ministeriale 18 aprile 1996. 
2) Il termine di cui all'art. 5, comma 5, del decreto ministeriale 18 aprile 1996 

decorre in ogni caso dall'effettivo inizio dell'attività professionale. 
3) In caso di necessità di reintegrazione delle liste speciali l'iscrizione nelle liste stesse 

può essere richiesta anche da medici non ancora iscritti negli albi professionali della Provincia

cui è riferita la lista. 

Nelle more della iscrizione nel predetto Albo Professionale, l'eventuale incarico è sospeso 

fino ad un massimo di novanta giorni a partire dal ricevimento della lettera di incarico 

da parte dell'INPS, trascorsi i quali l'incarico non viene conferito. 
4) In caso di parità di punteggio, ai fini dell'inclusione nelle liste speciali, 

si applicano le disposizioni di cui all'ultimo periodo del comma 7, dell'art. 4, 

del Decreto Ministeriale 18 aprile 1996. 
5) L'accettazione dell'incarico in una lista comporta l'automatica rinuncia 

a domande in precedenza avanzate per l'inserimento in altre liste.
6) Reintegrazione delle liste: Ogni qual volta sarà necessario, per sopravvenuta insufficienza, 

non a carattere temporaneo, dei medici delle liste, si procederà al reintegro delle liste stesse, mediante inclusione dei medici inseriti nelle apposite graduatorie in attesa di incarico, 

su giustificata e motivata richiesta del Direttore di sede, 

previa ratifica della Commissione mista provinciale


Conferma dei medici nelle graduatorie


1. Ai fini dell'eventuale reintegrazione nelle liste speciali, 

previste dall'art. 11 del decreto ministeriale 18 aprile 1996, 

sono confermate le graduatorie esistenti, formate dall'INPS e costituite dai medici che, 

pur avendo a suo tempo, a seguito di carenze riscontrate nelle suddette liste, 

avanzato domanda di iscrizione nelle stesse, non vi hanno trovato utile collocazione.
2. Le graduatorie dei medici di cui al comma precedente sono aggiornate al 31 dicembre 

di ogni anno, sulla base degli eventuali ulteriori punteggi acquisiti dai sanitari, 

o per effetto di rinuncia da parte dei medici stessi.


Utilizzo di graduatorie di altre sedi e assicurazione del servizio con altri medici 

1. Qualora non sia possibile assicurare la reintegrazione delle liste carenti 

neanche mediante la procedura di cui all'art. 11 del decreto ministeriale 18 aprile 1996, 

'INPS può provvedere, previo parere favorevole della commissione mista 

prevista dall'art. 12 del medesimo decreto, 

all'inserimento nelle liste di medici inclusi nelle graduatorie di sedi limitrofe, 

a partire dalla sede più vicina a quella dove si è verificata la carenza 

e seguendo l'ordine di collocazione nelle stesse; 

l'accettazione dell'incarico comporta la rinuncia di cui al comma 5 dell'art. 2.
2. Il comma 3 dell'art. 2 del decreto ministeriale 18 aprile 1996, 

fermo restando quanto previsto dall'art. 5 del presente decreto, 

è sostituito dal seguente:
3. Nel caso di impossibilità di assicurare il servizio di controllo per carenze, 

anche temporanee, dei medici delle liste speciali, 

resta riservata all'INPS la possibilità di provvedere all'affidamento temporaneo del servizio 

stesso a propri medici ovvero anche ad altri medici, pubblici o privati, mediante:
a) attribuzione occasionale di singole visite; 

b) attribuzione continuativa dell'incarico, nelle more della reintegrazione delle liste 

e per la durata massima di quattro mesi;".


Incompatibilità

Non sarà conferibile l'incarico al medico che:
a) non garantisca la propria disponibilità ad eseguire visite di controllo 

almeno in una delle fasce di reperibilità previste dalle disposizioni in vigore; 
b) si trovi in una qualsiasi posizione non compatibile per specifiche norme di legge,

regolamentari o di contratto di lavoro;


Ordine di esclusione in caso di riduzione del numero dei medici di lista

Al fine di evitare sospensioni, esclusioni, riduzioni o revoche dall'incarico per reali, 

consistenti e persistenti riduzioni del numero dei certificati di malattia pervenuti 

e validi per il controllo, o di richieste da parte dei datori di lavoro, 

si adotterà il principio della equa distribuzione delle visite 

come già ribadito da apposita circolare


Carico di lavoro

1) Al medico incaricato che offra la propria disponibilità in entrambe le fasce orarie 

di reperibilità verranno assegnate tre visite per fascia oraria tutti i giorni, 

domeniche e festivi compresi, ubicate nello stesso cap, od in CAP limitrofi.

2) al medico incaricato che offra la propria disponibilità per una sola fascia oraria 

di reperibilità verranno assegnate tre visite al giorno, domeniche e festivi compresi 

per un totale di 21 visite settimanali ubicate nello stesso cap, od in CAP limitrofi.

3) in caso di eccedenza di richiesta di visite (da certificato o richieste da datore di lavoro ) 

si attuerà una equa ripartizione tra i medici in servizio.

4) In caso di scarsità di richieste da parte dei datori di lavoro si provvederà ad aumentare 

le richieste da certificato, fino alla quantità stabilita


Sospensione dall'incarico

1) L'indisponibilità del sanitario dovuta a giustificati e documentati motivi, 

comporta da parte dell'Istituto la sospensione dall'incarico per un periodo massimo 

di centottanta giorni lavorativi, (esclusi sabati, domeniche e festivi) negli ultimi dodici mesi,

trascorso il quale il medico deve comunicare la cessazione dell'indisponibilità, 

pena la sospensione dall'incarico, per un periodo da 30 a 60 gg lavorativi 

2) La durata delle sospensioni di cui al comma precedente non può comunque 

superare il limite di trecentosessantacinque giorni nell'ultimo biennio

3) Nei periodi di cui ai commi precedenti non sono computati quelli per infortuni, 

malattia, maternità, matrimonio, lutti e motivi di ordine personale

4) l'indisponibilità del sanitario per motivi di salute, o per infortunio, comporta 

sospensione dall'incarico per tutto il periodo necessario alla ottimale ripresa del lavoro.

4a) essendo il rapporto di lavoro di natura liberoprofessionale, non è richiesta 

alcuna giustificazione dell'assenza per malattia o infortunio. 

Al sanitario comporta però l'obbligo di informare la sede di appartenenza 

dell'assenza tempestivamente, fatti salvi i motivi di forza maggiore, 

e del rientro in servizio entro il giorno precedente

5) l'indisponibilità del sanitario, per motivi di studio, congressi, convegni, aggiornamento

professionale, non superiori a 30 gg lavorativi non comporta alcuna giustificazione scritta. 

Resta comunque l'obbligo di informare tempestivamente la sede di appartenenza 

con ogni mezzo di comunicazione valido.

6) l'indisponibilità del sanitario per infortunio, connesso ad incidenti occorsi in occasione, 

o in connessione con l'esercizio dell'attività lavorativa è riferita al periodo necessario 

alla ottimale ripresa del lavoro.

7) Per le assenze in caso di maternità, matrimonio e lutto, 

si fà riferimento alle vigenti disposizioni di legge

8) Ogni anno il sanitario incaricato potrà usufruire di un periodo di sospensione, 

non superiore a trenta giorni lavortivi (esclusi sabato,domeniche e festivi) 

per il reintegro delle capacità psicofisiche come già ribadito da circolare INPS.


Provvedimenti di revoca

1) I provvedimenti di sospensione, revoca e decadenza dall'incarico del sanitario 

per reiterati e comprovati comportamenti, 

contrari al regolare svolgimento dell'attività lavorativa, 

e nei quali si possano ravvisare gli estremi di illeciti amministrativi, civili o penali, 

saranno adottati dal Direttore Generale dell'Istituto su proposta del Direttore di sede, 

e previa ratifica della Commissione Mista provinciale.

2) In caso di inosservanza delle norme convenzionali contenute nel DM, 

potranno essere adottati dal Direttore della sede, 

previa contestazione degli addebiti con garanzia del diritto a produrre controdeduzioni, 

ed a richiesta, audizione dell'interessato, sentita la Commissione Mista provinciale,

provvedimenti di diffida, o sospensione dall'incarico per un periodo da sette a trenta giorni.


Visite ambulatoriali in particolari situazioni

Il medico, qualora il lavoratore non accetti l'esito della visita di controllo, 

è tenuto ad informare il lavoratore stesso che deve eccepire il dissenso seduta stante, 

come previsto dall'art. 6 del decreto ministeriale 15 luglio 1986; 

contemporaneamente lo deve invitare a sottoporsi a visita di controllo, 

nel primo giorno utile, presso il gabinetto diagnostico della sede INPS interessata, 

per il giudizio definitivo del Coordinatore Sanitario previsto dall'art. 6 citato. 


Commissioni miste

Per la gestione della disciplina di cui al presente Decreto 

saranno costituite in ogni sede provinciale dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

Commissioni miste, nominate dal Direttore della Sede 

e costituite, per l'amministrazione, dallo stesso Direttore o suo Delegato, 

nonché dal dirigente medico-legale responsabile del Collegio medico-legale 

della Sede Provinciale e, per la componente medica, 

da un rappresentante designato dai medici di controllo iscritti nelle liste speciali della Provincia

e da un rappresentante dell'OM della Provincia.
Le delibere delle Commissioni Miste sono adottate all'unanimità 

o a maggioranza con redazione di apposito verbale sottoscritto dai componenti delle stesse.


C o m p e n s i

I compensi fissati dall'art. 13 del decreto ministeriale 18 aprile 1996 

e modificati dal DM 12 /10/2000 

sono rideterminati nelle seguenti misure:

a) visita di controllo domiciliare eseguita in giorno feriale: € 31,00 (£.60.000)
b) visita di controllo domiciliare eseguita in giorno festivo: € 45,00 (£. 87.132)
c) visita di controllo domiciliare feriale non eseguita 

a causa di mancata reperibilità del lavoratore: € 24,00 ( £. 46.470)
d) visita di controllo domiciliare festiva non eseguita 

a causa di mancata reperibilità del lavoratore: € 37,00 (£. 71.640 ) 
e) visita di controllo c/o il Gabinetto Diagnostico della Sede INPS 

di appartenenza € 7,00 (£. 13.554 )

2. Per l'utilizzo di autovettura da parte del medico è riconosciuto, 

per ogni chilometro di percorso effettuato fuori dalla cinta urbana, 

un compenso pari ad 1/5 del prezzo suggerito dall'AGIP per un litro di benzina verde.

3. Qualora la visita medica di controllo sia da effettuare in isole 

nel cui territorio non sia stata costituita una apposita lista di medici 

e nelle quali non sia reperibile in loco altro medico dipendente da altre strutture pubbliche

che possa effettuare in via di eccezione le visite di cui trattasi al di fuori dell'orario di lavoro 

e sempreché l'orario dei mezzi pubblici di collegamento consenta il rispetto delle fasce orarie 

e il rientro in giornata, 

il compenso di cui alle lettere da a) a d) del comma 1 è maggiorato del 50% 

e il compenso di cui al comma 2 è sostituito dal rimborso delle spese di traversata 

effettivamente sostenute e documentate, secondo la tariffa "passeggero" dei mezzi navali 

di linea, nonché di eventuale uso di servizio pubblico di taxi nell'isola.

4. Per l'ipotesi di cui al precedente comma è riconosciuto altresì, 

qualora il rientro sulla terraferma non possa avvenire, 

secondo gli orari dei mezzi di trasporto, entro le ore 14, 

il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per un pasto, 

entro il limite massimo di € 28,00, rivalutato annualmente, 

a decorrere dal 1° gennaio 2005, in relazione agli aumenti intervenuti nel costo della vita 

in base agli indici ISTAT.

5. Per l'utilizzo di autovettura privata da parte del medico, 

considerati l'incremento abitativo, l'estensione del centro abitato, 

la necessità di servirsi di parcheggi a pagamento,

è riconosciuta una indennità di € 4,00 ( £. 7.745 ) per visita.

6) Per visite svolte in zone disagiate, o distanti più di venti km dalla sede INPS,

verrà corrisposto un rimborso di € 10,00 calcolato forfettariamente per turno 

7) I compensi spettanti ai medici stabiliti dal presente decreto saranno integralmente 

e puntualmente corrisposti dall'INPS entro e non oltre il 15° giorno del mese successivo 

a quello in cui sono state effettuate le visite di controllo. 

In caso di mancata o parziale corresponsione dei compensi dovuti 

saranno corrisposti gli interessi legali di mora 

ed a carico dei responsabili saranno emessi decreti ingiuntivi, 

con aggravio delle spese legali.


Forme di tutela obbligatorie ed oneri relativi

1) Nel quadro dei peculiari compiti affidati al medico di controllo 

in relazione ai delicati e responsabili aspetti medico-legali, 

l'INPS si impegna a costituire un fondo di tutela previdenziale contro i rischi,

gli infortuni e le infermità a favore dei medici incaricati, 

presupposti oggettivamente doverosi per il committente 

e previsti dagli art 214 e 215 del codice civile, 

i cui oneri relativi saranno parte a caico dei Ddl e parte a carico dell'Ente Previdenziale.

2) Tutela legale : L'Istituto si impegna a farsi carico di forme di assistenza e tutela legale 

e giuridica a favore dei medici incaricati, 

in quanto ad essi sono attribuite mansioni di controllo e di rappresentanza 

di Enti ed Aziende pubbliche e private, di responsabilità civile, amministrativa e penale. 

La tutela di cui sopra vanno effettuate anche in caso di controversie con risvolti giudiziali 

tra medico e lavoratore .


Trasparenza ed obblighi

1) Nell'ottica della trasparenza e reciproca collaborazione 

ogni sede INPS è tenuta alla consegna ad ogni medico di apposita statistica mensile, 

dalla quale sia possibile dedurre il numero dei certificat pervenuti, 

il numero dei certificati per i quali è stato richiesto il controllo, 

il numero delle richieste di datori di lavoro, il numero di visite assegnate ad ogni medico, 

il totale delle conferme e riduzioni di prognosi

e ogni altro dato utile al regolare e sereno svolgimeno dell'attività lavorativa.

2) Rilascio da parte dell'INPS, a ciascun medico delle liste, di dichiarazione annuale 

di prestato servizio, da valere quale titolo preferenziale o requisito nei concorsi 

per ruolo sanitario in Enti pubblici e privati (in particolare per INPS ) 

e riconoscimento da parte delle Regioni (Assessorato Sanità), 

ai fini dell'assegnazione di un punteggio 

utile per l'inserimento nella graduatoria di Medicina generale.

3) Organizzazione di corsi di aggiornamento professionale su temi di medicina legale 

e previdenziali, in accordo con la disciplina ECM con rilascio di crediti formativi

4) L'INPS, d'intesa con gli Ordini Professionali dei medici e con i Sindacati di categoria, 

conferma e si impegna ad adottare, nelle proprie sedi, 

criteri idonei a garantire la massima efficienza del servizio, 

la massima collaborazione con i medici delle liste, 

la tempestività dei controlli, la quotidiana e pronta elaborazione e coordinazione 

e visione dei titoli di malattia pervenuti.

5) in caso di sofferenza costante nella organizzazione e gestione del servizio, 

i responsabili della struttura sono autorizzati ad avvalersi di prestazioni temporane 

e facoltative da parte dei medici delle liste.

6) Richiamo al codice deontologico con riferimento a tutti gli operatori sanitari dell'INPS. 

7) Richiamo al codice di comportamento dei dipendenti dell'INPS 

nell'ottica della reciproca, civile e professionale collaborazione, 

al di fuori di ogni vincolo gerarchico


Revisione della disciplina

1) L'INPS, la FNOMCeO ed i Sindacati di categoria 

si incontreranno con cadenza biennale per verificare l'efficacia della disciplina 

ed individuare le soluzioni e gli strumenti per la migliore gestione della medesima.

2) L'INPS, la FNOMCeO ed i Sindacati di categoria si incontreranno con cadenza quadriennale 

al fine di definire le eventuali proposte di innovazione e migliorie 

della disciplina di cui al presente Decreto


R i n v i o

1. Per quanto non previsto continua ad applicarsi la disciplina di cui ai Decreti Ministeriali 

15 luglio 1986 e 18 aprile 1996,e 12 ottobre 2000



Segreteria Nazionale SINMEVICO.
  Roma, 30 settembre 2003